Scesa al 73% quota dei componentisti auto che hanno il gruppo Fca come cliente

La componentistica automotive ha un peso rilevante per l'economia italiana, come dimostra anche il fatto che, nel 2019, ha generato un fatturato di oltre 49 miliardi e ha occupato più di 164.000 addetti. E il Piemonte ne resta il leader nazionale, contando 736 imprese specializzate, che, l'anno scorso, hanno fatturato 18,6 miliardi, con 60.311 dipendenti, come riportato dalla nuova edizione dell'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana, realizzata dalla Camera di commercio di Torino, dall'Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e dal Center for Automotive and Mobility Innovation (Cami) del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
La collocazione geografica delle imprese della componentistica italiana vede una concentrazione nel Nord Ovest, dove le sole regioni del Piemonte (33,5% del totale) e della Lombardia (27,4%) raccolgono un bacino di circa 1.340 aziende, mentre nel Nord Est, le regioni con maggiore presenza di produttori di componenti sono l’Emilia-Romagna (10,2%) e il Veneto (8,6%). Al pari di quanto avvenuto a livello nazionale, il comparto che, nel 2019, in Piemonte ha registrato una performance migliore è quello delle imprese di Engineering & Design (+8,9%), mentre la subfornitura ha sofferto più di altri segmenti (-7,9%), senza risparmiare i subfornitori delle lavorazioni (-7,4%).
Fra l'altro, l'Osservatorio ha rilevato una riduzione, seppur contenuta, del rapporto di dipendenza tra i produttori di componenti e il gruppo Fca, segno del proseguimento del processo di diversificazione e riorganizzazione delle imprese come fornitori di aziende estere. Infatti, è scesa al 73% la quota delle imprese che hanno dichiarato di avere Fca nel proprio portafoglio clienti, direttamente o indirettamente. Si tratta del valore più basso registrato nell’ultimo quinquennio. E' rimasta stabile, invece, la quota (34%) delle imprese per le quali il fatturato prodotto da vendite a Fca rappresenta oltre la metà dei ricavi. Nell’insieme, è scesa, lievemente, anche la quota media dei ricavi generati da commesse del gruppo Fca: 36,6% a fronte del 37,4% dell’anno precedente. In Piemonte, analogamente al 2018, quasi otto imprese su dieci hanno prodotto parte del proprio fatturato 2019 grazie alle relazioni con Fca, mentre cinque anni prima erano l’87%.
In leggero aumento è risultata la quota di imprese della componentistica che esportano (74,9%), così come l’incidenza del fatturato prodotto sui mercati esteri rispetto ai ricavi totali (40,9%). Tendenza, quest’ultima, che riguarda tutte le categorie di fornitori, a eccezione dei subfornitori dell’aftermarket. Tuttavia è cresciuto di oltre dieci punti percentuali il numero delle imprese che hanno dichiarato un calo del fatturato estero 2019 rispetto al 2018 (38,1% contro il 27,6% dell’edizione precedente). Al contrario, è salita dal 69% del 2018 al 73% la quota delle imprese che, l'anno scorso, hanno investito in processi di innovazione e, parallelamente, è aumentata l'incidenza delle aziende che in tali attività investono più del 10% del proprio giro d’affari. Si è incrementata anche la quota delle imprese con addetti impiegati in R&S (ricerca e sviluppo): nel 2019 è pari al 72% a fronte del 69% della precedente rilevazione. Nel complesso, nel triennio 2017-19, è risultato che otto imprese su dieci hanno immesso sul mercato innovazioni di processo e/o di prodotto.