Piemonte, 13 milioni per la montagna

La Regione Piemonte ha celebrato la Giornata internazionale della Montagna, che ricorre ogni 11 dicembre, con la predisposizione del programma annuale per le terre alte, che stanzia 13 milioni di euro per finanziare proposte progettuali che le Unioni montane dovranno presentare entro il 1° marzo 2021. Le potenzialità economiche e la ricchezza culturale che esprimono i nostri territori montani ci impongono di prendere sempre più coscienza dell’importanza che hanno per noi e per le nostre future generazioni. La montagna è un patrimonio da salvaguardare e valorizzare - ricorda il Fabio Carosso, vicepresidente e assessore regionale alla Montagna - Inoltre, si deve sottolineare l’importanza delle benefiche ricadute economiche e occupazionali che un ambiente montano ‘in salute’ comporta per un comparto turistico ora in sofferenza più che mai per le restrizioni dovute alla pandemia”.
Il programma annuale definisce gli interventi regionali per mantenere e incrementare i punti di forza del territorio, le azioni per la promozione, valorizzazione e qualificazione delle risorse locali, le iniziative per lo sviluppo dei prodotti tipici, nonchè gli interventi regionali per garantire i livelli essenziali dei servizi pubblici e punta a perseguire finalità di assoluta attualità: sostenere gli interventi a favore dei territori montani per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19; permettere alle Unioni Montane di effettuare interventi di manutenzione straordinaria del territorio, anche con finalità turistiche e comprendendo i ripristini delle opere danneggiate dagli eventi alluvionali del 2-3 ottobre 2020; consentire alle Unioni Montane di finanziare o integrare le spese per l’attuazione di progetti didattici che non è stato possibile sovvenzionare in attuazione del bando sulle scuole di montagna. Infine, si offre la possibilità alle unioni di realizzare progetti eco-sostenibili e con finalità turistiche.
A proposito di montagna, il Piemonte vanta, a livello nazionale, il maggior numero di aziende che hanno comunicato la volontà di utilizzare l’indicazione di qualità “prodotto di montagna”, per identificare i propri prodotti con il logo istituito dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Attualmente, infatti, sono quasi 300 i produttori piemontesi che risultano registrati nell’elenco regionale e in quello nazionale.
Il gradimento per questa indicazione di qualità è stato oggetto di studio nella ricerca, prima in Italia, condotta nel 2019 dalla Sezione di Scienze Merceologiche del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino e dall’assessorato all’Agricoltura, Cibo, Caccia e pesca della Regione Piemonte. L’indicazione prodotto di montagna è un valore aggiunto che va a sottolineare non solo la qualità ma anche il lavoro dei nostri produttori che nelle aree montane operano in ambienti spesso difficili” ha sottolineato Marco Protopapa, l’assessore della Regione Piemonte all’Agricoltura e Cibo.