Per la Juve batosta anche in Borsa (-3%) nel giorno del nuovo record della Ferrari Rialzo boom della matricola Osai (+26%)

Delusioni su tutti i fronti, per la Juventus. Oltre all'amarissima sconfitta da parte della Fiorentina (0-3) e all'accoglimento del ricorso del Napoli, che cancella la vittoria a tavolino, oggi, 23 dicembre, è arrivata la batosta borsistica. Proprio nella seduta che ha segnato il ritorno dell'indice Ftse Mib sopra i 22.000 punti (è arrivato a 22.130, grazie all'incremento odierno dell'1,31%), l'azione della società bianconera ha subito un ribasso del 3,07%, chiudendo a 0,814 euro. Unico titolo del gruppo che fa capo alla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi in rosso. Tutte le sue altre quotate, infatti, hanno evidenziato rialzi: 3,29% Cnh Industrial, 0,64% Fca, 0,46 la controllante Exor e 0,21% Ferrari.
La società di Maranello ha addirittura toccato il suo nuovo massimo storico, dato che il suo ultimo prezzo è stato di 186,65 euro, che corrisponde alla capitalizzazione di quasi 36,2 miliardi. Quanto a Fca è risalita a 14,692 euro, che non raggiungeva da due anni e mezzo. E il rialzo di Cnh Industrial a 10,365 euro è stato il secondo maggiore tra le blue chip.
Di tutte le quotate del Nord Ovest, però, la migliore performance odierna è stata quella della matricola torinese Osai, che ha avuto il rialzo del 25,94%, il terzo più alto di tutta Piazza Affari. La Osai ha terminato le negoziazioni a 3,01, suo nuovo record. La Osai Automation System, il cui amministratore delegato è Fabio Benetti, è stata premiata dal mercato per avere acquisito un importante ordine da un primario operatore tedesco operante nel settore della green mobility.
Invece, in controtendenza, oggi sono risultate due blue chip piemontesi: Diasorin e Buzzi Unicem. In particolare, Diasorin è stata la big che ha denunciato il maggior ribasso (-1,65% a 167,4 euro), mentre il quarto è stato quello di Buzzi Unicem (-0,85% a 19,315 euro).