La rete dei consulenti di Fideuram prima per raccolta netta a novembre: 564 milioni

Assoreti, l'associazione delle società per la consulenza agli investimenti, ha rilevato che a novembre, le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno registrato una raccolta netta positiva pari a 3,2 miliardi di euro, evidenziando un aumento del 13% rispetto a novembre 2019. Da gennaio, le reti realizzano una raccolta netta pari a 37,7 miliardi di euro con una crescita del 22,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Quanto ai singoli operatori, i dati di Assoreti mostrano che a novembre è stata nuovamente la rete di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking la prima per raccolta netta, con 564,169 milioni, precedendo le reti anche di Finecobank (558,537 milioni) e di Intesa Sanpaolo Private Banking (423,685 milioni). Due terzi del podio, quindi, sono stati conquistati dal gruppo che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo ed è guidato da Carlo Messina.
Al quarto posto nella graduatoria mensile si trova la rete di Banca Generali con la raccolta netta di 405,912 milioni e al quinto quella di Allianz Bank financial advisors con 303,418. Seguono, nell'ordine, le reti di Banca Mediolanum (237,036 milioni), Asimut Capital Management (193,908), Credem (134,065) e Deutsche Bank (102,022).
Tornando al mercato nel suo complesso, emerge che l’attività di novembre si è concentrata fortemente sui prodotti del risparmio gestito sui quali sono stati realizzati volumi di raccolta netta (3,2 miliardi) più che triplicati rispetto al mese precedente e in crescita del 60% su base annua; quasi stabile, invece, la componente amministrata (-21 milioni) in ragione del bilanciamento tra titoli e liquidità.
In particolare, per quanto riguarda il risparmio gestito, i volumi netti di raccolta risultano positivi e in crescita tendenziale sia sugli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) sia sulla componente assicurativa. Dopo i riscatti del mese precedente, le sottoscrizioni nette in fondi comuni di investimento sono positive per quasi 1,5 miliardi di euro (+184,2% anno su anno) e si concentrano principalmente sulle gestioni collettive estere di tipo aperto; il bilancio è positivo anche per i fondi chiusi mobiliari (94 milioni), mentre prevalgono le vendite sui fondi aperti italiani (-89 milioni).
I premi netti versati sui prodotti assicurativi ammontano a 1,2 miliardi di euro (+38% a/a); la crescita è trainata dalle unit linked. sulle quali viene realizzata una raccolta netta pari a 712 milioni (+168,3 a/a). La raccolta netta sulle gestioni individuali è pari a 458 milioni di euro (-14,2% a/a): la flessione tendenziale è attribuibile ai disinvestimenti osservati sulle Gpm(-84 milioni), mentre la raccolta netta sulle Gpg raggiunge i 542 milioni (+45,3% a/a).
Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si conferma, pertanto, positivo per 3 miliardi e compensa i disinvestimenti realizzati, nel loro insieme, dagli altri canali, consentendo all’intero sistema di chiudere il mese con un bilancio positivo (1,5 miliardi); l’apporto delle reti da inizio anno sale, così, a 15,8 miliardi di euro e rappresenta il 98,3% dei volumi di raccolta realizzati dall’intero sistema fondi (16 miliardi). 
 Risparmio amministrato. Il bilancio mensile relativo agli strumenti finanziari amministrati è negativo per 568 milioni di euro: azioni, obbligazioni e certificate vedono la prevalenza degli ordinativi di vendita; positivo il saldo delle movimentazioni per titoli di Stato ed exchange traded product. La liquidità netta confluita su conti correnti e depositi è positiva per 547 milioni di euro (-39,2% a/a).