Istat: nel 2021 la disoccupazione all'11%

 “Analogamente ai principali partner europei, per l’Italia si prevede una marcata contrazione del Pil nel 2020 (-8,9%) e una ripresa parziale nel 2021 (+4%)”. Lo scrive l'Istat, spiegando che quest'anno la caduta del Pil sarà determinata prevalentemente dalla domanda interna al netto delle scorte (-7,5%); ma anche l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte risulterebbero negativi (rispettivamente -1,2%. e -0,2%). Nel 2021, il contributo della domanda interna tornerebbe positivo (+3,8 %), cosi come quello della domanda estera netta (+0,3%) mentre le scorte fornirebbero un marginale contributo negativo (-0,1%).
Nel biennio di previsione, l’evoluzione in termini reali della spesa delle famiglie e delle Isp e quella degli investimenti registrerebbero una forte contrazione nell’anno corrente (rispettivamente -10% e -10,1% nel 2020) con un incremento del 4,5% e del 6,2% nel 2021; la spesa delle Amministrazioni pubbliche aumenterebbe con intensità differenziate nei due anni (+2% e +0,1%). Nell’anno corrente, inoltre, il tasso di disoccupazione diminuirebbe (9,4%) per poi tornare a crescere nel 2021 (11%).
L’attuale quadro previsivo – conclude l'Istat - risulta fortemente condizionato dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria e dalla disponibilità e dalla tempistica di somministrazione del vaccino. Allo stesso tempo, la definizione delle misure legate al Recovery and Resilience Facility Program potrebbero rappresentare un ulteriore e robusto stimolo agli investimenti”.