Imprese del Nord Ovest, notizie in breve

FERRERO ITALIA: FATTURATO DI OLTRE 1,5 MILIARDI
Dolci i conti italiani della Ferrero, la multinazionale nata ad Alba. La holding Ferrero, alla quale fanno capo le quattro controllate operative in Italia, ha chiuso il bilancio al 31 agosto 2020 con un utile netto di 223,3 milioni, ancora leggermente superiore a quello dell'esercizio precedente nonostate la pandemia, che non ha frenato neppure l'aumento delle vendite nel nostro Paese. Infatti, il fatturato della Ferrero Commerciale Italia ha fatturato 1,527 miliardi, quasi 52 milioni più che nel bilancio al 31 agosto 2019 e con profitti per 36,3 milioni, 1,2 in più. Un utile è stato presentato da tutte le controllate della Ferrero Spa.
Il gruppo albese a fine agosto contava in Italia oltre 7.000 dipendenti e quattro stabilimenti. Negli ultimi dieci anni ha investito nel nostro Paese 1,2 miliardi. In occasione dell'approvazione del bilancio, presidente della holding nazionale è stato confermato il piemontese Bartolomeo Salomone (è nato a Lequio Tanaro, nell'ottobre del 1954). Sono stati confermati anche gli altri componenti del consiglio di amministrazione: gli astigiani Gian Mauro Perrone e Massimo Micieli, con Alessandro d'Este (è presidente della Ferrero Commerciale Italia e dell'Ibs, l'associazione delle industrie dei beni di consumo), Bruno Ferroni e Gian Luca Bassi. Presidente del collegio sindacale della Ferrero Spa e della Ferrero Industriale è Ernesto Ramojno, il commercialista torinese che segue il gruppo albese da parecchi anni.
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MERLO FARA' INVESTIMENTI PER ALTRI 100 MILIONI
Un altro grande gruppo cuneese che avanza e investe nonostante il Covid-19 e tutte le altre difficoltà è Merlo, leader mondiale nei sollevatori telescopici, costruttore anche di betoniere auto-ricaricanti, trasportatori cingolati polivalenti, macchine agricole. Sede a San Defendente di Cervasca, il gruppo Merlo conta 1.400 dipendenti, prevede di produrre nel 2021 oltre 6.500 mezzi e di fatturare mezzo miliardi. Il suo presidente e fondatore, Amilcare Merlo, 86 anni, laurea honoris causa in Ingegneria meccanica conferitagli dal Politecnico nel novembre scorso, ha anche preannunciato un piano di investimenti di cento milioni. Ad affiancare Amilcare Merlo nella guida dell'impresa di famiglia sono i figli Paolo, Andrea, Marco e Silvia, tutti amministratori delegati. Silvia Merlo, in particolare, è anche consigliere di amministrazione delle quotate liguri Erg e Sanlorenzo.
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NUOVO BUY BACK DELLA ELAH DUFOUR
Sfiora i 97 milioni di euro, contro gli 85 precedenti, il patrimonio netto della Elah Dufour, la società a capo del gruppo dolciario di Novi Ligure che comprende anche Baratti e Milano, Novi e Gr-Generale Ristorazione (società di distribuzione automatica di bevande con sede a Santena). Il gruppo Elah Dufour, controllato dalla famiglia Repetto e partecipato anche dalla Ermenegildo Zegna HoldItalia e dalla torinese Fenera Holding, nell'ultimo esercizio ha registrato un fatturato consolidato di 139 milioni e un utile netto di 11,6. Gli investimenti sono ammontati a 2,8 milioni. I dipendenti sono oltre 240. Presidente è Flavio Repetto e amministratore delegato il figlio Guido. Sempre convinti della validità e delle potenzialità della loro impresa, gli amministratori della Elah Dufour hanno approvato un nuovo buy back da 18 milioni di euro.
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LA CITTA' METROPOLITANA DI TORINO IN IREN
La Città metropolitana di Torino si appresta a entrare nel capitale di Iren. Lo ha anticipato il Corriere Torino, precisando che l'obiettivo dell'operazione è l'acquisto di un massimo del 3% delle azioni della multiutility con un investimento di 82,5 milioni. Con questa quota, Torino salirebbe al 16,8%, rafforzandosi come secondo maggiore socio di Iren (il 13,8% è già posseduto dal Comune, atraverso la holding Fct). Torino, infatti, sarebbe preceduta soltanto da Genova (18,8%). Iren, presieduta dal torinese Renato Boero, è partecipata anche da Equiter, società subalpina che ha come azionisti Compagnia di San Paolo (32,99%), Intesa Sanpaolo (32,88%), Fondazione Crt (22,13%) e Fondazione Crc di Cuneo (12%). Equiter, presieduta da Carla Patrizia Ferrari (vice sono Giovanni Quaglia e Luciano Nebbia), possiede direttamente l'1,5% di Iren.