I prestiti delle banche a famiglie e imprese aumentati del 5,1% rispetto a un anno fa

A novembre 2020, i prestiti delle banche a imprese e famiglie sono aumentati del 5,1% rispetto a un anno fa. Lo ha comunicato l'Abi, l'associazione bancaria italiana, precisando che i prestiti a famiglie e imprese alla fine del mese scorso sono risultati pari a 1.324 miliardi. Ha aggiunto che i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento rimangono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici. Infatti, il tasso medio sul totale dei prestiti è il 2,25% (2,27% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); ma scende all'1,10% sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese (1,29% il mese precedente; 5,48% a fine 2007) e all'1,26% sui nuovi mutui per acquisto di abitazioni (1,26% anche a ottobre 2020, 5,72% a fine 2007). Le sofferenze nette a fine ottobre ammontano a 24,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 31,2 miliardi di dodici mesi prima (-21,5%) e ai 38,2 miliardi di ottobre 2018 (-35,9%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali a ottobre è dell’1,41% mentre era 1,79% a ottobre 2019 e 2,26% a ottobre 2018.
In Italia, a fine novembre 2020, la dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +6,0% su base annua. I depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) alla fine del mese scorso sono risultati pari a 1.714,9 miliardi, oltre 109 miliardi in più rispetto a un anno prima (+8,3%), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di oltre 22 miliardi (-9,3%).