Frodi creditizie aumentate del 24,2%

L’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da Crif-MisterCredit evidenzia che, nel primo semestre 2020, in Italia sono stati rilevati 11.200 frodi creditizie mediante furto di identità, per un danno stimato che supera i 65 milioni di euro, mentre l‘importo medio della singola frode si è attestato a 5.792 euro, in aumento del 24,2% rispetto ai primi sei mesi del 2019.
Tra le forme tecniche di credito in cui si registra il maggior numero di eventi fraudolenti, perpetrati con l'utilizzo illecito dei dati personali e finanziaria altrui per ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e on pagare il bene, spiccano i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto, moto, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili, ecc), che continuano a rappresentare la metà del totale.
Al secondo posto per numerosità si trovano le frodi sulle carte di credito, alle quali si deve un quinto del totale delle frodi (precisamente il 20,4%), seguite da quelle legate ai prestiti personali, in aumento rispetto allo scorso anno, con una quota del 10,6%. Un vero e proprio boom ha interessato i finanziamenti fraudolenti tramite fidi di conto, che, anche se rappresentano il 3,6% del totale delle frodi, risultano più che raddoppiati rispetto ai primi sei mesi del 2019.
Entrando nel dettaglio dei beni e servizi acquistati con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento, gli elettrodomestici restano la tipologia più diffusa, con una quota del 31,9% del totale. Al secondo posto, in aumento del 7,4%, si piazzano le auto e moto (che arrivano a spiegare il 14,8%), seguite dall’arredamento (all’8,1%), mentre una quota rilevante di frodi riguarda anche elettronica-informatica-telefonia (l’8,3%). È inoltre interessante evidenziare il continuo aumento dei casi che hanno come oggetto di frode trattamenti medici ed estetici (anche se si fermano al 6,1% del totale). Per quanto riguarda il tipo di bene in rapporto all’erogato, le categorie più colpite risultano essere intrattenimento/viaggi, consumi/abbigliamento/lusso, spese professionali e trattamenti medici/estetici.
Dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Crif– Mister Credit emerge che, ancora una volta, la maggioranza delle vittime sono uomini (63,7% dei casi). Relativamente alla distribuzione per fascia di età, quella nella quale si rileva il maggior incremento percentuale delle frodi nel primo semestre 2020 è quella degli over 60 (+16,6%) seguita dai 51-60enni (+10,3%). In termini assoluti, tuttavia, la fascia più colpita resta quella dei giovani tra 18 e 30 anni, coinvolti un caso di frode su quattro.
Riguardo la regione di residenza delle vittime, la ripartizione dei casi mostra una maggiore incidenza del fenomeno in Campania (con oltre 1.500 casi nel semestre), Lombardia (quasi 1.350), Lazio (oltre 1.300) e Sicilia (quasi 1.200). Nel 79,5% dei casi, i frodatori hanno utilizzato una carta di identità falsa o contraffatta, nel 18,5% dei casi una patente e nell’1,9% un passaporto. Infine, per quanto riguarda i tempi di scoperta delle frodi, sono caratterizzati principalmente da due macro categorie: quasi la metà dei casi viene scoperto entro sei mesi; ma continuano a emergere e si confermano in costante crescita frodi commesse anche più di cinque anni prima (il 16,7%).