Debito pubblico aumentato di 100 miliardi al 31 ottobre nuovo record: 2.587 miliardi

E' aumentato di quasi cento miliardi di euro il debito delle Amministrazioni pubbliche italiane tra il 31 ottobre del 2019 e la stessa data di quest'anno. Lo dice la Banca d'Italia, precisando che alla fine dell'ottobre appena passato il debito pubblico è risultato di 2.587 miliardi (nuovo record storico), 3,1 miliardi in più rispetto al 30 settembre e quasi cento in più rispetto al 31 ottobre 2019, quando ammontava a 2.488 miliardi. Allora, la stessa Banca d'Italia era creditrice nei confronti delle amministrazioni pubbliche per 404,3 miliardi, mentre alla fine dell'ottobre scorso il suo credito ha sfiorato i 540 miliardi, ancora una decina più che alla fine del mese precedente. Banca d'Italia, pertanto, ha in portafoglio il 20,87% del debito pubblico italiano, mentre la quota degli stranieri è di poco inferiore al 30% (per la precisione 29,6% a fine settembre).
La progressiva crescita del debito pubblico italiano si deve interamente alle amministrazioni centrali, cioè a Roma. Le amministrazioni locali, infatti, hanno ridotto il loro indebitamento. In particolare, l'indebitamento delle Regioni e delle Province autonome è sceso a 33,3 miliardi, quello delle Province ordinarie e delle Città metropolitane a 6,4 miliardi e quello dei Comuni a 35 miliardi. Quanto ai debiti degli altri enti pubblici locali sono calati a 10,7 miliardi. Totale del debito delle amministrazioni pubbliche locali al 31 ottobre: 85,4 miliardi, 1,5 meno di 12 mesi prima.