Crollo rapine nelle banche del Nord Ovest

Sempre meno le rapine in banca. Anche nel Nord Ovest. Nei primi nove mesi di quest'anno, infatti, in Piemonte sono state cinque (-64,3% rispetto allo stesso periodo del 2019), in Liguria quattro (-33,3%) e in Valle d'Aosta nessuna. In tutta l'Italia, sono stati censiti 92 colpi compiuti allo sportello, il 56,4% in meno rispetto ai 211 dei primi nove mesi dell’anno scorso. In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli – che è passato da 1,1 a 0,5. Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’ordine. Basti pensare che, tra il 2007 e il 2019, infatti, le rapine allo sportello sono diminuite del 92%, passando dalle 3.364 del 2007 alle 272 del 2019. Questi i principali dati che emergono dell’indagine di Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, appena presentati.
La mappa delle rapine evidenzia che dall'inizio di gennaio alla fine si settembre, con la Valle d'Aosta sono rimasti esenti il Friuli-Venezia Giulia, il Molise e la Basilicata; mentre i colpi sono aumentati in Trentino-Alto Adige (uno, contro zero dello stesso periodo 2019) e Umbria (da tre a quattro).
Le banche italiane investono ogni anno quasi 600 milioni di euro per rendere le proprie filiali ancora più protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita Guida antirapina che recepisce i suggerimenti delle Forze dell’Ordine. Lo scorso 7 luglio, l’Abi, l'associazione delle banche italiane della quale è vice presidente il torinese Camillo Venesio, numero uno della Banca del Piemonte e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno hanno rinnovato il Protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione, attraverso dialogo e scambio di informazioni e contrastare in modo sempre più efficace il fenomeno criminale delle rapine in banca.