Produzione auto, Italia come 60 anni fa

L'auto sta perdendo colpi, in tutto il mondo. La produzione ha scalato marcia nel 2019 e nel primo semestre di quest'anno ha frenato ancora più forte, anche in Italia e, naturalmente in Piemonte, che ha solo più due stabilimenti: a Mirafiori, dove è incominciata la fabbricazione delle Fiat 500 elettriche e a Grugliasco (Maserati). Nell'intero Paese, dall'inizio di gennaio alla fine di giugno, sono state costruite 130.697 vetture, il 57,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In tutto il 2029, la produzione nazionale è stata di 542.000 auto, il 19,5% meno del 2018, ai livelli di sessant'anni fa (dal 1963 al 2003 l'Italia ha sempre prodotto più di un milione di auto, sfiorando i due milioni nel 1989, quando risultò ancora il quinto maggior costruttore al mondo con una quota superiore al 5%).
L'anno scorso, a livello globale, sono state prodotte quasi 67 milioni di autovetture con un calo del 6,5% sui volumi del 2018. Il 60,6% delle auto è ormai fabbricato in Asia: in particolare, il 32% in Cina, il 12,5% in Giappone, il 5,4% in India, il 5,4% in Corea del Sud. La sola Cina ne ha costruite 21,36 milioni, contro le 604.677 di vent'anni fa, quando è incominciata la sua scalata esponenziale. Da allora, ha rallentato per la prima volta nel 2018 (-5%) e nel 2019 (-9,2%), quando, comunque, ha prodotto 1,242 milioni di Nev (new energy vehicle), 1,02 milioni di Bev (veicoli elettrici a batteria) e 222.000 Phev (ibride plug in).
Il Giappone, che è stato primo al mondo dal 1990 al 2008, nell'anno passato ha prodotto 8,3 milioni di auto (-0,4% sul 2018), di cui il 53% destinato ai mercati esteri. La produzione dei Costruttori giapponesi, però, si è sviluppata molto al di fuori dei confini nazionali, negli Usa, in Europa, in Cina, in molti Paesi asiatici e in Russia. Tanto che il suo totale “overseas” è ammontato a 18,85 milioni. In India, dopo una crescita ininterrotta dei volumi produttivi dal 2014 al 2018, l'anno scorso c'è stata una battuta d’arresto del 10,9% a 3,6 milioni. In flessione, nel 2019, anche la produzione della Corea del Sud che, con 3,6 milioni di auto, evidenzia un calo dell’1,3% sul 2018.
Dopo il continente asiatico, la maggior area di produzione automobilistica è l’Unione europea con il 23,7% del totale globale, nonostante la flessione subita nel 2019, a seguito di una domanda infiacchita dal rallentamento dell’economia. Complessivamente, in Europa sono state prodotte 18,6 milioni di auto (-4,6% sul 2018). Ha pesato soprattutto la contrazione dei livelli dei major market europei: Germania -9%, Regno Unito -14%, Spagna -0,9%, Francia -5,5% e Italia -19,5%.
Le auto “made in Germany” , 4,66 milioni nel 2019, rappresentano il 29% della produzione nella Ue e il 7% di quella globale. Il 75% è stato esportato. Il principale mercato di destinazione delle auto prodotte in Germania è il resto d’Europa (62%), seguito dai mercati asiatici (19%) e americani (15%). Primo Paese europeo importatore di auto tedesche è il Regno Unito, seguito da Italia e Francia. Fuori della Germania, i costruttori tedeschi hanno fabbricato, nel 2019, oltre 11,4 milioni di auto, di cui quasi 4 milioni in Europa, principalmente in Spagna (911.000), Repubblica Ceca (908.000), Slovacchia (377.000), Ungheria (352.000), Portogallo (257.000), Regno Unito (240.000) e Russia (231.000). Fuori dall’Europa, la Cina rappresenta il sito produttivo più importante per i costruttori tedeschi con 5,1 milioni di auto fabbricate, seguita da Nord America (1,5 milioni) e Brasile (434.000). Nel 2019, i costruttori tedeschi hanno prodotto nel mondo oltre 16 milioni di auto (-2% sul 2018), il 24% della produzione globale.
Fuori dall’Unione europea, ma in Europa, si registrano flessioni della produzione di auto in Russia (-2,6%) con 1,52 milioni e in Turchia (-4,3%) con 982mila. Nel Nord America le vetture fabbricate sono state 4,36 milioni auto (-13%): in particolare, 2,5 milioni negli Usa (-9,8%), in Messico 1,4 milioni (-13%) e in Canada 461mila (-30%). In Sud America la produzione è calata dell’1,9% a 2,58 milioni, pari al 3,9% globale: in Brasile, però, è salita a 2,45 milioni (+2,5%), mentre in Argentina è scesa a 108mila unità (-48%). Infine, in Africa aumentano i volumi produttivi dell’1,5% a 757mila autovetture, con gli stabilimenti in Algeria, Egitto, Marocco e Sud Africa.
Nel 2019, le auto vendute in tutto il mondo sono state 64,27 milioni, il 6,4% in meno rispetto al 2018. In particolare, in Europa, le nuove immatricolazioni sono risultate 15,81 milioni (+1,2%), pari al 24,6% del mercato globale.