Mercato auto, ottobre positivo per Fca 38.086 le vendite del gruppo (+12,5%)

A ottobre il mercato italiano dell’auto ha totalizzato 156.978 immatricolazioni, lo 0,18% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il consuntivo dei primi dieci mesi del 2020 conta, quindi, 1.123.194 immatricolazioni, in calo del 30,9% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. Le marche italiane, nel complesso, a ottobre hanno fatto registrare 38.680 immatricolazioni (+13,5% sullo stesse mese 2019), con una quota di mercato del 24,6% (21,7%) e 269.527 dall'inizio di gennaio (-31,4%), con una quota di mercato del 24,29%. 
In particolare, i marchi del gruppo Fca hanno totalizzato 38.086 vendite nel mese (+12,5%), con una quota di mercato del 24,3% (21,5% a ottobre 2019). Andamento positivo per Fiat (+17,85%%) e Jeep (+15,19%). Bene anche Ferrari (+18,92%) e Lamborghini (+100%). Nei primi dieci mesi del 2020, i marchi di Fca totalizzano 266.103 vendite, con un calo del 31,6%. Sono cinque, ad ottobre, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (14.949 unità) ancora in prima posizione – anche da inizio anno - seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (4.716) e, al quinto, da Fiat 500 (3.548). Al settimo posto troviamo Fiat 500X (3.446), che guadagna tre posizioni, seguita, all’ottavo, da Jeep Renegade (3.369).
Paolo Scudieri, presidente di Anfia, l'associazione nazionale della filiera automotive, ha Le marche italiane, nel complesso, a ottobre hanno fatto registrare 38.680 immatricolazioni (+13,5% sullo stesse mese 2019), con una quota di mercato del 24,6% (21,7%). Nel cumulato da inizio 2020, le immatricolazioni complessive ammontano a 269.527 unità (-31,4%), con una quota di mercato del 24%. I marchi del gruppo Fca totalizzano nel complesso 38.086 immatricolazioni nel mese (+12,5%), con una quota di mercato del 24,3% (21,5% ad ottobre 2019). Andamento positivo per i brand Fiat (+17,9%) e Jeep (+15,2%). Bene anche Ferrari (+18,9%) e Lamborghini (+100%). Nei primi dieci mesi del 2020, i marchi di Fca totalizzano 266.103 vendite, con un calo del 31,6%. Sono cinque, ad ottobre, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (14.949 unità) ancora in prima posizione – anche nel progressivo da inizio anno - seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (4.716) e, al quinto, da Fiat 500 (3.548). Al settimo posto troviamo Fiat 500X (3.446), che guadagna tre posizioni, seguita, all’ottavo, da Jeep Renegade (3.369).commentato: “in questa fase, siamo impegnati negli incontri ministeriali per la presentazione delle nostre proposte relativamente al Recovery plan, occasione da non perdere per sostenere il settore in questa difficile transizione industriale, lavorando sui quattro pilastri necessari a garantirne il riposizionamento strategico e il vantaggio competitivo: interventi a supporto degli investimenti in ricerca e innovazione e prima industrializzazione; promozione di progetti di smart e sharing mobility; interventi sul capitale umano e interventi finanziari a sostegno delle imprese. Ci auguriamo che queste linee di intervento siano considerate prioritarie e possano avere adeguato spazio nel piano definitivo”.
In riferimento all’attuale congiuntura – ha aggiunto Paolo Scudieri - riteniamo opportuna l’introduzione di una misura che incoraggi gli investimenti delle imprese per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali leggeri, in modo da sostenere il mercato e, contestualmente, ottemperare alle esigenze di miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano, dove la logistica delle merci sta vivendo una fase di particolare sviluppo. L’idea è prevedere un contributo economico differenziato in base alla massa totale a terra del veicolo, al tipo di alimentazione e all’eventuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria fino ad Euro 4/IV”.
A sua volta, Michele Crisi, presidente dell'Unrae, l'unione delle marche estere ha sottolineato che “Le previsioni per fine anno proiettano un livello di immatricolazioni che dovrebbe attestarsi probabilmente al di sotto di 1.400.000 unità, in calo di oltre il 27% rispetto al 2019, una riduzione drammatica che ha un solo precedente nella storia moderna. Senza contare poi un eventuale e possibile nuovo lockdown generalizzato che peggiorerebbe ulteriormente la già pesante situazione”. Crisi ha ribadito: “Non deve essere poi trascurato il fatto che ogni euro destinato al rinnovo del parco auto non è un regalo al settore ma piuttosto un investimento, che finora ha dato frutti positivi: sia in termini ambientali, con la rottamazione dei veicoli più inquinanti, sia come ritorno per le casse dello Stato in termini di gettito fiscale superiore allo stanziamento dedicato. Non trascurando, inoltre, che una ripresa del settore automotive comporterebbe anche minori aggravi sulla previdenza sociale .
Il mercato dell’usato a ottobre ha evidenziato 357.958 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, il 9,8% in meno rispetto ad ottobre 2019. Nei primi dieci mesi del 2020 si registrano 2.446.090 unità, con una contrazione del 30,7% rispetto a gennaio-ottobre 2019.