Le entrate tributarie nei primi nove mesi diminuite di 21,3 miliardi di euro (-6,6%)

Dall'inizio di gennaio alla fine di settembre, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 303, 498 miliardi, segnando una riduzione di 21,327 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-6,6%). La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Infatti, dopo l’andamento positivo registrato nel primo bimestre dell’anno (+5,4%) legato, in particolare, alla dinamica favorevole dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze e di quelli dell’imposta sostitutiva dovuta sulle forme pensionistiche complementari e individuali, nei mesi successivi la diminuzione del gettito delle entrate tributarie è stata influenzata dagli effetti dei vari interventi normativi che hanno disposto la sospensione di versamenti tributari e contributivi.
Lo ha comunicato il ministero dell'Economia e delle finanze (Mef), precisando che le imposte dirette sono ammontate a 176, 580 miliardi (+1,2% rispetto ai primi nove mesi 2019). In particolare, il gettito Irpef si è attestato a 136,671 miliardi (-1,8%). L’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato e sui redditi di lavoro antonomo mostra rispettivamente una flessione del 7% e del 7,8%, mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 4,1%. L'Ires ha mostrato un incremento di 1,781 miliardi (+10,8%). Tra le altre imposte dirette vanno segnalati gli incrementi dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1,053 miliardi) che riflettono le performance positive dei mercati finanziari nel corso del 2019 e dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+1,179 miliardi).
Le imposte indirette sono state pari a 126,918 miliardi, con una diminuzione di 23,450 miliardi (-15,6%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla riduzione dell’Iva (-12,625 miliardi e -13,7%).
Le imposte indirette sono state pari a 126,918 miliardi, con una diminuzione di 23,450 miliardi (-15,6%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla riduzione dell’Iva (-12,625 miliardi e -13,7%).
Le entrate relative ai “giochi” sono state di 7,490 miliardi (-35,1%) e il gettito delle entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si è attestato a 6,158 miliardi (-28,7%).
I dati risultano influenzati dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati dal Decreto Rilancio fino al 31 agosto. Il recente D.L. n.104 ha prorogato, dal 31 agosto al 15 ottobre, il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio degli atti della riscossione disponendo, inoltre, la sospensione dei pagamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo: il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2020. Da ultimo, il recente decreto legge n.129 dello scorso 20 ottobre ha diffe
rito al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente della riscossione.
I dati risultano influenzati dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati dal Decreto Rilancio fino al 31 agosto. Il recente D.L. n.104 ha prorogato, dal 31 agosto al 15 ottobre, il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio degli atti della riscossione disponendo, inoltre, la sospensione dei pagamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo: il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2020. Da ultimo, il recente decreto legge n.129 dello scorso 20 ottobre ha differito al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente della riscossione.