I prestiti delle banche aumentati del 4,7% depositi cresciuti del 9,5% in un anno

A ottobre 2020, i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati del 4,7% rispetto a un anno fa, ammontando così a 1.315 miliardi di euro. Tale evidenza emerge dalle stime dell'Abi basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia (a settembre 2020, per i prestiti alle imprese si registra un aumento del 6,8% su base annua e del 2,0% per i prestiti alle famiglie). Sempre nel mese scorso, i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento rimangono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici e registrano le seguenti dinamiche: il tasso medio sul totale dei prestiti è il 2,28% (2,29% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,27% (1,27% anche a settembre 2020, 5,72% a fine 2007) e il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,39% (1,31% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a settembre 2020 sono pari a24,3 miliardi di euro, in calo rispetto ai 30,7 miliardi di settembre 2019 (-20,8%) e ai 40,0 miliardi di settembre 2018 (-39,2%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di circa 65 miliardi (pari a -72,6%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,40% a settembre, mentre era 1,77% nello stesso mese 2019, 2,33% in quello del 2018 e 4,89% a novembre 2015.

L'Abia ha anche comunicato che in Italia, a ottobre, i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati di oltre 149 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+9,5%), salendo così a 1.714,8 miliardi; mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 18 miliardi di euro in valore assoluto (-7,5%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del 7,3%, a 1.937,8 miliardi. A ottobre il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è lo 0,50%, (0,52% nel mese precedente) a effetto del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), 0,32% (0,33% nel mese precedente); del tasso sui Pct, che si colloca allo 0,35% (0,37%); e del rendimento delle obbligazioni in essere, 1,97% (1,99%).