Consulenti finanziari, la rete di Fideuram solo terza per la raccolta netta in ottobre

Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo) solo al terzo posto nella classifica di ottobre per la raccolta netta da parte delle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. Fideuram è stata superata anche dalla rete di Banca Generali, oltre che da Finecobank, prima grazie alla raccolta di 665,2 milioni, a fronte dei 613,1 di Banca Generali e dei 605,9 di Fideuram. In ottobre, al quarto posto si è classificata la rete di Intesa Sanpaolo Private Banking con la raccolta netta di 364,1 milioni e al quinto la rete di Banca Mediolanum con 325,1 milioni.
Completano la top ten di ottobre le reti di Allianz Bank financial advisors, sesta con 262,4 milioni; Sanpaolo Invest settima con 182,5 milioni, Chebanca ottava con 118,3 milioni, Banca Widiba nona con 112,8 milioni e Azimut Capital management decima con 80,6 milioni.
Assoreti, l'associazione nazionale degli operatori del settore, ha rilevato in ottobre una raccolta netta positiva da parte delle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede complessivamente di 3,5 miliardi di euro. I volumi realizzati segnano così una crescita del 68% rispetto al mese precedente e del 2,5% rispetto a ottobre 2019. Le risorse nette totali investite in prodotti del risparmio gestito sono ammontate a un miliardo di euro, mantenendosi sui livelli di settembre, mentre il bilancio mensile realizzato sulla componente amministrata del portafoglio ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro per effetto del consistente flusso in entrata di liquidità.
“Ottobre segna l’avvio della seconda ondata della pandemia da covid-19 e i timori dei risparmiatori italiani si traducono in forti volumi di liquidità. Per i clienti dei consulenti finanziari le nuove risorse sono destinate a alimentare con disciplina e fiducia la pianificazione e la diversificazione degli investimenti” ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario generale dell’Associazione.
I volumi di raccolta sono risultati negativi per i fondi comuni di investimento: il saldo delle movimentazioni effettuate direttamente sulle quote è stato negativo per 368 milioni di euro. La prevalenza dei riscatti si riscontra, in particolare, sugli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) di tipo aperto, sia esteri (-211 milioni) sia italiani (-220 milioni); diversamente il bilancio è stato positivo per i fondi chiusi mobiliari (64 milioni).
Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si è confermato comunque positivo per circa 829 milioni di euro e l’apporto delle reti da inizio anno è salito cos, a 12,7 miliardi, rappresentando l’87,4% dei volumi di raccolta realizzati dall’intero sistema fondi (14,6 miliardi). Quanto alla liquidità netta confluita su conti correnti e depositi è in crescita e ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro.