Cine e Tv del sistema piemontese ai raggi x

In occasione della manifestazione Torino Film Industry, è stata presentata l’indagine finanziata dalla Camera di commercio di Torino nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Culturale del Piemonte sul settore del cinema e dell’audiovisivo in Piemonte. “Questo studio si inserisce in un’ampia collana di simili indagini affidate in questi anni dalla Camera di commercio di Torino all’Osservatorio Culturale del Piemonte, per quantificare i ritorni economici di grandi eventi e manifestazioni o di importanti filiere culturali presenti sul territorio” ha spiegato Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino, il quale ha sottolineato che nel solo comparto relativo a produzione, post produzione e distribuzione cinematografia operano in Piemonte 370 imprese, che danno lavoro a un migliaio di addetti e generano un valore aggiunto di 17,3 milioni di euro. 
“Numeri significativi – ha aggiunto Gallina - anche in ambito televisivo, con 41 imprese, 1.150 addetti e 19,4 milioni di euro di valore aggiunto. I dati mostrano con chiarezza il valore di questo comparto e la necessità di continuare a sostenerlo, soprattutto dopo un anno così problematico che ha colpito duramente alcuni ambiti, come quello delle sale cinematografiche”.
Il sistema cinematografico piemontese è in grado di fornire un variegato insieme di competenze che toccano i settori principali della produzione audiovisiva. Le specializzazioni prevalenti sono documentari e cortometraggi, rispettivamente coperte dal 77% e dal 52% dei soggetti presenti nel database di Film Commission Torino e Piemonte.
Nel 2018 si contavano 246 schermi cinematografici in Piemonte. L’offerta, misurata in numero di schermi e non di sale, è cresciuta del 7% fra 2014 e 2018 ma è estremamente concentrata, se pensiamo che il 50% degli schermi si trova nell’area metropolitana di Torino. Quattro grandi catene multisale detengono la metà del mercato, anche se vi sono alcune sale indipendenti che per ricavi e ingressi raggiungono risultati simili a quelli dei grandi circuiti nazionali. Il valore aggiunto totale del settore è pari a 4,9 milioni di euro.
In Piemonte quasi la metà dei residenti sopra i 6 anni si reca al cinema almeno una volta all’anno: non siamo fra le prime regioni italiane, anche se registriamo tassi più elevati rispetto al resto d’Italia. In media, nel periodo osservato in questo studio, sono stati staccati 7,2 milioni di biglietti all’anno, per un incasso di 44,9 milioni di euro; come nel resto del Paese, dal 2017 si è riscontrata una forte flessione.
La pandemia ha profondamento colpito l’attività degli esercizi cinematografici. Oltre al lockdown e agli ingressi regolati, il settore sconta una minore propensione del pubblico a frequentare luoghi di aggregazione e l’impoverimento dell’offerta (l’uscita in sala delle principali produzioni italiane e internazionale è stata posticipata al 2021). Nel periodo di riapertura dal 15 giugno al 26 ottobre, oltre il 20% delle sale presenti sul territorio nazionale non ha riaperto. Gli effetti si riverberano inoltre su tutta la filiera: fornitori di bevande e snack, fornitori di contenuti satellitari per il cinema, concessionarie di pubblicità e agenzie di comunicazione, imprese di servizi e forniture tecniche.
Nel 2018 il Piemonte contava 792 attori: ogni anno, in media, ciascun attore lavora 27,9 giornate con una retribuzione media per giornata pari a 173,8 euro. La retribuzione complessiva supera quindi i 3,8 milioni di euro. Film Commission Torino e Piemonte presenta sul sito fctp.it 195 attrici o attori, dedicando a ciascuno di loro una pagina con curriculum e informazioni dettagliate.
Negli anni Film Commission Torino e Piemonte ha sostenuto più di 1.300 progetti attraverso un ampio ventaglio di strumenti di supporto logistico e organizzativo. Il catalogo di oltre 700 location per le riprese e il servizio di assistenza personalizzata alla ricerca dei luoghi, con un location manager dedicato, sono un’altra importante iniziativa per promuovere il Piemonte come set di ripresa. Film Commission, inoltre, mette a disposizione una ricca Production Guide, un database navigabile dove chi sia interessato a portare una produzione nel territorio può trovare informazioni e contatti di oltre 160 società, oltre 700 professionisti e oltre 2000 attori piemontesi. Dal 2014 a oggi, Film Commission ha sostenuto 262 produzioni di imprese piemontesi attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 2,6 milioni di euro. Il 2020 avrebbe dovuto essere un anno di sviluppo e potenziamento delle attività ma la pandemia ha ridisegnato le prospettive; Film Commission ha dovuto quindi individuare e sperimentare nuove modalità di azione. 
Il sostegno economico alla filiera – oggi quanto mai fondamentale - è stato confermato e potenziato. Il Piemonte Doc Film Fund ha raggiunto quota 450.000 euro e la dotazione del Piemonte Film TV Development Film Fund è cresciuta del 20%. Regione Piemonte, a fianco delle linee di finanziamento gestite da Film Commission, ha istituito il Piemonte Film TV Fund, con una dotazione di 4,5 milioniper il triennio 2018-2020, finalizzato ad attrarre sul territorio nuove imprese e favorire gli investimenti, così da generare esternalità positive sull’occupazione e sull’indotto.