Borsa: rialzo del 24,5% da fine ottobre

Trionfo del Toro nelle ultime quattro settimane a Piazza Affari. In seguito al nuovo incremento di oggi, 27 novembre (+0,68%), l'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società negoziate alla Borsa di Milano, ha chiuso a 22.352 punti, 4.409 rispetto alla seduta del 30 ottobre. Da allora, pertanto, l'indice ha guadagnato il 24,5%. E, naturalmente, molte quotate del Nord Ovest hanno cavalcato l'onda favorevole. Ma non tutte, inevitabilmente.
In particolare, nella settimana borsistica appena passata, sono state 14 le società del Nord Ovest che hanno chiuso con un prezzo inferiore a quello del venerdì precedente: Autogrill, Basicnet, Borgosesia, Centrale del Latte d'Italia, Dea Capital, Diasorin, Ediliziacrobatica, Fidia, Fos, Ki Group, Prima Industrie, Renergetica, Reply e Tinexta. Esattamente alla pari ha terminato la Sanlorenzo, il cui ultimo prezzo è stato di 15,40 euro.
Tra le “nostre” quotate che hanno avuto il maggiore rialzo nella settimana appena finita si trovano Astm (da 20,26 a 21,28 euro), Cover50 (da 6,05 a 7 euro), Exor (da 56,7 a58,72 euro), Fca (da 12,88 a 13,226 euro), Intesa Sanpaolo (da 1,8704 a 1,9446) e Iren (da 2,09 a 2,296 euro). In particolare, per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, la maggioranza degli analisti che seguono il titolo della banca che ha come principale azionista la fondazione torinese Compagnia di San Paolo, consiglia di comprare (buy), anche in funzione della possibilità della distribuzione del doppio dividendo. D'altra parte, lo stesso Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato che “i risultati del terzo trimestre dimostrano la solidità e liquidità della banca, che sarebbe in grado di pagare doppio dividendo”, recuperando quello dell'anno scorso”.