Borsa, novembre nero solo per Diasorin Fidia di Torino e la genovese Renergetica

Soltanto tre quotate del Nord Ovest hanno chiuso novembre con un prezzo inferiore a quello del 30 ottobre. Sono la Diasorin di Saluggia (176,60 euro l'ultima quotazione, a fronte dei 188,50 euro di fine ottobre), la torinese Fidia (2,11 euro contro 2,20) e la genovese Renergetica (4,01 euro rispetto a 4,08 di un mese fa). Invece, tra quelle che hanno migliorato maggiormente la loro performance borsistica spiccano diverse big da Fca, Ferrari, Cnh Industrial e la loro controllante Exor, da Astm, a Autogrill e Intesa Sanpaolo.
In novembre, Ferrari ha raggiunto il suo massimo storico (178,35 euro nella seduta del giorno 9), Fca ha terminato le negoziazioni a 13,066 euro, un valore mensile che non toccava dalla fine dell'anno scorso e lo stesso è successo a Cnh Industrial, che ha chiuso a 9,168 euro, prezzo inferiore unicamente ai 9,79 euro del 30 dicembre 2019.
Le altre che hanno recuperato di più negli ultimi mesi sono Astm (20,90 euro l'ultima quotazione), Autogrill (5,19 euro), Exor (58,38 euro), Intesa Sanpaolo (1,9254 euro); ma anche Iren (2,248 euro), Sogefi (1,272 euro), Guala Closures (6,90 euro), Cover 50 (6,80 euro) e Pattern (3,82 euro). Per trovare valori borsistici superiori a quelli registrati oggi, 30 novembre, bisogna risalire alla fine di gennaio per Sogefi (1,284 euro) e del mese di febbraio per Astm (22,42 euro), Autogrill (7,3 euro), Exor (64,08 euro), Intesa Sanpaolo (2,1985), Guala Closures (7,08 euro); mentre occorre arrivare al 30 aprile per Iren (2,25 euro), Pattern (4,01 euro) e Cover 50 (8,10 euro).