Borsa: le capitalizzazioni a fine ottobre Ferrari ha risorpassato Intesa Sanpaolo Erg entrata nella top ten del Nord Ovest

Borsa. La prima metà di novembre si è chiusa bene, come conferma l'indice Fste Mib, tornato vicino ai 21.000 punti (è arrivato a 20.904). Ma ottobre, finito con il Ftse Mib sotto i 18.000 punti, è stato un mese decisamente sfavorevole per quasi tutti i titoli di Piazza Affari e, naturalmente, anche per quelli che compongono il listino convenzionale del Nord Ovest. Hanno fatto eccezione, però, le “nostre” quotate Fca, Diasorin, Cnh Industrial, Tinexta, Centrale del Latte d'Italia, Guala Closures e Pattern. I loro prezzi al 30 ottobre sono risultati superiori ai rispettivi di 30 giorni prima.
Comunque, nel mese scorso, c'è stato un nuovo controsorpasso in testa alla classifica delle quotate del Nord Ovest per capitalizzazione. Il primo posto è stato riconquistato dalla Ferrari (29,584 miliardi il suo valore borsistico a fine ottobre), a scapito di Intesa Sanpaolo, tornata seconda (27,280 miliardi), dopo essere stata al vertice il mese prima, con la capitalizzazione di 31,210 miliardi a fronte dei 30,326 della società di Maranello controllata dall'Exor della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi. Stesso ospite, invece, sul terzo gradino del podio: Fca, con 16,260 miliardi (16,129 al 30 settembre).
In quarta posizione si ritrova Exor con 10,727 miliardi (11,249 alla fine di settembre) e in quinta Diasorin con 10,540 miliardi (9,625), che ha preceduto anche Cnh Industrial (9,038 miliardi), ancora sesta dopo essere stata quinta ad agosto, Settima è finita Italgas con 3,987 miliardi (4,374 a fine settembre); mentre l'ottavo posto è andato a Buzzi Unicem, grazie all'uscita di Ubi Banca dal listino, nonostante il calo della sua capitalizzazione a 3,538 miliardi dai 3,732 precedenti. Con la scomparsa di Ubi, in seguito all'opa totalitaria di Intesa Sanpaolo, la torinese Reply è diventata nona con 3,436 miliardi (3,669) e la genovese Erg della famiglia Garrone-Mondino è entrata nella top ten con 2,910 miliardi (3,213).
Le altre due miliardarie del Nord Ovest sono Iren undicesima con 2,539 miliardi (2,882 al 30 settembre) e Astm dodicesima con 2,216 miliardi (2,571). Tredicesima è la Juventus con 961 milioni (1,124 miliardi). Al quattordicesimo posto è salita Tinexta con 858,2 milioni (779,2), che ha scavalcato la novarese Autogrill dei Benetton, quindicesima con 804,1 milioni (985,7). Sedicesima è diventata la Sanlorenzo del torinese Massimo Perotti con 516,8 milioni (565,9), che già in agosto aveva sorpassato la Cir dei Fratelli De Benedetti, diciasettesima con 474,1 milioni (499,9). Diciottesima è l'alessandrina Guala Closure con 399,8 milioni (387,8) e diciannovesima Dea Capital del gruppo novarese De Agostini269,9 milioni (310). Ventesima la Rcs MediaGroup, che fa capo a Urbano Cairo, con 243,2 milioni (264,8).
Seguono, nell'ordine, per capitalizzazione a fine ottobre: Basicnet 21.ma con 177,1 milioni (197,7 a fine settembre), Cairo Communication 22.ma con 136,2 milioni (171,2), Prima Industrie 23.ma con 114,4 milioni (188,7), Sogefi 24.ma con 105,9milioni (113,2), Orsero 25.ma con 95,2 milioni (105,1), Bim 26.ma con 68,3 milioni (77,1), Pininfarina 27,a con 51,6 milioni (59,7), Pattern 28.ma con 49,6 milioni (49,3), Edilizacrobatica 29.ma con 31,4 milioni (35,8), 30.ma Centrale del Latte d'Italia con 32,8 milioni (32,2).
Chiudono la graduatoria Renergetica, 31.ma con 30,4 milioni (33,6), Cover50 32.ma con 23.9 milioni (26,2), Borgosesia 33.ma con 22,8 milioni (24,1), Italia Independent 34.ma con 17,9 milioni (20,3), Fos 35.ma con 13,9 milioni (15,3), Matica Fintec 36.ma con 13,5 milioni (14,4), Fidia 37.ma con 11,1 milioni (12,4), Conafi 38,ma con 9,1 milioni (9,7), Biancamano 39,ma con 5,2 milioni (6,9), Ki Group 40.ma con 1,3 milioni (1,5) e Visibilia Editore ultima con 0,9 milioni (1,1).