Borsa: la torinese Osai esordisce col botto chiude la sua prima seduta con +25,33%

Esordio borsistico con il botto per la torinese Osai Automation System (Osai), attiva nella progettazione e produzione di macchine e linee complete per l’automazione e il testing su semiconduttori. Oggi, 3 novembre, al suo primo giorno di negoziazioni in Piazza Affari, l'ultimo prezzo dell'azione Osai è stato di 1,88 euro, facendo segnare l'incremento del 25,33%, il secondo maggiore di tutte le quotate alla Borsa di Milano. Una seduta, quella odierna, positiva in generale (l'indice Ftse Mib ha chiuso a 18.986 punti, il 3,19% in più rispetto a ieri) e, in particolare, per la Ferrari, arrivata al suo nuovo massimo storico. La quotazione della Ferrari, infatti, è stata di 168,30 euro, record storico, grazie al rialzo del 7,06%, che è stato il maggiore del listino blue chip e il decimo assoluto.
Osai è stata ammessa alle negoziazioni delle proprie azioni ordinarie e dei warrant sul mercato Aim Italia, sistema multilaterale di negoziazione dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita. Mirella Ferrero, presidente e azionista di controllo, ha dichiarato che la quotazione: “E’ un momento molto importante della nostra storia aziendale e personale. Siamo arrivati fin qui dimostrando di essere resilienti alle crisi che hanno colpito questi ultimi 20 anni. Dal 2007 siamo sempre cresciuti in fatturato, con un cagr del 15%, portafoglio clienti, tecnologie e dipendenti. Abbiamo raddoppiato il fatturato e il numero dei dipendenti negli ultimi cinque anni. Serviamo grandi clienti globali, che sono attivi nei settori a più alta crescita e ad alto contenuto tecnologico: mobilità elettrica, medicale, domotica, energia pulita, IoT e telecomunicazioni”.
Mirella Ferrero avea spiegato così l'ingresso in Borsa: £Ci quotiamo perché abbiamo molti progetti di sviluppo. Ne cito uno rivoluzionario e unico nell’economia circolare sul recupero delle terre rare e dei metalli preziosi dalle schede elettroniche trattate come rifiuto. Ci apriamo al mercato per crescere come management, come competenze, per essere una impresa sempre più globale e internazionale. Ci quotiamo perché vogliamo aumentare lo standing e la visibilità della società, diventare sempre più attrattivi per i giovani talenti e fornire ai soci e al mercato un valore trasparente dell’azienda, che ha un elevato potenziale di crescita.”
La quotazione è avvenuta dopo un’offerta in sottoscrizione di azioni rivenienti da un apposito aumento di capitale e dopo l’offerta in vendita delle azioni costituenti la partecipazione di Margherita Bassino, pari al 5% del capitale. Fondata nel 1991 da Carlo Ferrero, la Osai, con sede a Parella,  conta 3 filiali estere (in Germania, Cina Stati Uniti d’America), oltre 40 partner commerciali, più di 180 dipendenti ed esporta più del 90% della produzione.