Auto, Fca aumenta le vendite in Europa unico gruppo in controtendenza

Incredibile Fca. Nel mese appena passato, il gruppo guidato da Mike Manley è stato quello che ha fatto registrare il maggior incremento delle sue immatricolazioni in Europa, fra l'altro andando in controtendenza visto che il mercato continentale si è contratto del 7,8%, chiudendo con 953.615 vetture nuove vendute. Fca, invece, le ha aumentate del 3,2% rispetto a ottobre 2019, portandole a 70.172. Nessun altro gruppo ha avuto una performance migliore. E unicamente il gruppo Renault ha presentato un confronto positivo (+0,5%), con 118.362 nuove immatricolazioni.
Al gruppo Volkswagen, comunque sempre saldamente al primo posto, l'Acea, l'associazione europea dei Costruttori, ha accreditato 283.115 acquirenti (-7,5% rispetto a ottobre dell'anno scorso), al gruppo Psa-Peugeot 171.837 (-5,3%), al gruppo Hyundai 81.128 (-7,2%), al gruppo Bmw 77.717 (-11,8%), a Daimler (Mercedes e Smart) 79.231 (-7,2%), al gruppo Toyota 63.736 (-6%), a Ford 59.211 (-21,3%), a Nissa 24.175 (-14,1%), a Volvo 27.847 (-1,8%), al gruppo Jaguar Land Rover 13.457 (-16,5%), a Mazda 14.284 (-34,6%), a Mitsubishi 7.582 (-32,1%) e a Honda 7.409 (-5,4%).
Così, il mese scorso, Fca ha sorpassato il gruppo Toyota e Ford nella graduatoria per quote di mercato: la sua è risultata del 6,2% (5,6% nell'ottobre 2019), che vale il settimo posto; a fronte del 5,6% del gruppo Toyota, ottavo e del 5,2% di Ford, nona, davanti a Volvo (2,5%). Sul podio, saldamente, il gruppo Volkswagen con il 25,1% (25,2% nello stesso mese dell'anno scorso), il gruppo Psa con il 15,2% (14,9%) e il gruppo Renault con il 10,5% (9,7%). Completano la top ten il gruppo Hyundai, quarto con il 7,2% (stessa quota), Daimler, quinto con il 7% (idem) e il gruppo Bmw sesto con il 6,9% (7,3%).
Comunque, in ottobre, il mercato è tornato in territorio negativo, dopo aver registrato il primo aumento dell'anno a settembre, poiché diversi governi europei hanno reimpostato le restrizioni per combattere una seconda ondata di coronavirus. A eccezione dell'Irlanda e della Romania, le perdite sono state registrate in tutti i mercati Ue, compresi i quattro principali. La domanda è diminuita notevolmente in Spagna (-21%) mentre diminuzioni più moderate sono state osservate in Francia (-9,5%) e Germania (-3,6%). In Italia, invece, la domanda è rimasta pressoché invariata (-0,2%) rispetto ai livelli di ottobre 2019.
Da gennaio a ottobre, le immatricolazioni di auto nuove sono diminuite del 26,8% nell'Unione europea. L'impatto di Covid-19 sulla domanda di auto rimane senza precedenti. In effetti, in tutta la Ue sono stati immatricolati circa 8 milioni di autovetture da gennaio a ottobre, il che si traduce in un calo di oltre 2,9 milioni di unità rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Guardando ai principali mercati, la Spagna ha registrato il calo più netto (-36,8%) finora quest'anno, seguita da Italia (-30,9%), Francia (-26,9%) e Germania (-23,4%).