Vendite di auto, in settembre Fca +17,4% crescita quasi doppia del mercato (+9,5%)

A settembre, il mercato italiano dell'automobile il primo incoraggiante segnale di ripresa (+9,5%), dopo le notizie negative dei mesi precedenti. I dati sulle immatricolazioni di settembre, finalmente positivi, equivalgono a una cartina di tornasole che conferma l’efficacia della politica degli incentivi come strumento necessario per superare una crisi di mercato straordinaria”,ha commentato Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. Crisci ha aggiunto: “Togliere l’ossigeno quando la fase acuta non è terminata, equivale a riaccendere la crisi e così rendere vani gli sforzi economici che lo Stato e le stesse Case automobilistiche hanno fatto per sostenere il mercato, finora con risultati confortanti”.
I dati, diffusi oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, indicano per settembre 156.132 vetture immatricolate rispetto alle 142.532 dello stesso mese 2019. Le immatricolazioni nei primi nove mesi dell’anno diventano 966.017 unità, oltre 500.000 in meno rispetto a 1.468.237 del gennaio-settembre dello scorso anno, segnando un calo del 34,2%.
Demandare il problema della prosecuzione degli incentivi alla prossima Legge di Bilancio, le cui norme entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2021 – sottolinea Crisci - significa creare un pericoloso buco di alcuni mesi, che porterebbe il mercato a una depressione certa, per superare la quale potrebbero non essere più sufficienti le risorse assegnate dal bilancio dello Stato del 2021.
Un mancato rifinanziamento agli incentivi danneggerebbe il mercato e sarebbe un clamoroso errore strategico da parte del nostro Paese. Per comprenderlo basta evidenziare come, confrontando i dati di oggi con quelli del settembre 2019, la crescita dell'immatricolato dei veicoli rientranti nella diverse fasce incentivate abbia comportato una diminuzione consistente pari all’11% delle emissioni complessive di CO2. Non solo: le vendite aggiuntive per i soli privati hanno generato allo Stato un incasso di Iva per oltre 100 milioni di euro, più che ripagando per esempio solo il valore degli incentivi nella fascia 91-110”.
Per quanto riguarda, le vendite dei principali costruttori, dalla disaggregazione dei dati emerge che, in settembre, il gruppo Fca ha fatto registrare 37.173 immatricolazioni (+17,42% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso), il gruppo Volkswagen 22.495 (-1,01%), il gruppo Psa 19.971 (-13,80%), il gruppo Renault 18.034 (+69,84%), Ford 10.657 (+11,90%), il gruppo Toyota 9.351 (+11,15%), il gruppo Bmw 6.827 (+0,10%), il gruppo Daimler 6.122 (-10,91%), Suzuki 4.966 (+97,69%), Kia 4.428 (+15,68%), Hyundai 4.062 (-10,94%), il gruppo Nissan 3.598 (-2,18%).
In particolare, Fiat ha venduto 23.134 vetture (+19,06%), Jeep 7.085 (+24,30%), Lancia 4.687 (+12,75%), Alfa Romeo 2.073 (-4,82%), Maserati 167 (+7,05%) e Ferrari 27(-27,03%).
La Fiat Panda è risultata ancora il modello con più acquirenti (13.991), davanti alla Lancia Ypsilon (4.697), alla Renault Clio (4.358), alla Jeep Renegade ($.094), alla Toyota Yaris (3.966), alla Dacia Sandero (3.759), alla Ford Puma (3.644), alla Renault Captur (3.226), alla Dacia Duster (3.094) e alla Citroen C3 (2.999).