Valorizzazione dell'ebraismo piemontese un impegno della Compagnia di San Paolo

Il Piemonte è tra le regioni d’Italia con il più alto numero di siti ebraici ancora conservati e visitabili. Tra questi c’è la Sinagoga di Torino, il tempio israelitico costruito in seguito dell’abrogazione del ghetto, avvenuto con lo Statuto Albertino del 1848. Oggi la Sinagoga, che si trova nel multietnico quartiere San Salvario, in piazzetta Primo Levi, raffigura il luogo di culto principale per tutta la comunità ebraica presente nel capoluogo piemontese, essendo l’unico tempio israelitico in uso in città.
Nei mesi scorsi, il Tempio è stato oggetto di un importante intervento di restauro, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Un impegno che è parte dell’Obiettivo Cultura della Fondazione, impegnata a preservare e conservare il patrimonio architettonico, artistico, archivistico e paesaggistico, nella convinzione che rappresenti una risorsa fondamentale del territorio e che meriti non solo grande attenzione, ma anche politiche di investimento di medio e lungo periodo. 
L’obiettivo della Compagnia di San Paolo è di porre le attività di recupero dei beni all’interno di percorsi di conoscenza più ampi con l’obiettivo di stimolare la consapevolezza della loro importanza da parte delle comunità di riferimento.
Grazie all’intervento realizzato a Torino, d’ora in avanti il pubblico potrà godere di una visione d’insieme del Tempio, elemento imprescindibile del panorama storico culturale della città. La Fondazione torinese di cui è Segretario generale Alberto Anfossi, da tempo è attiva nel programma di valorizzazione culturale e storica dell’ebraismo piemontese nel suo insieme, alla cui realizzazione ha contribuito attraverso il recupero di alcuni elementi delle sinagoghe di Asti, Alessandria, Cuneo e Carmagnola e con il sostegno di svariate iniziative nel corso degli anni.