Top manager, la classifica per reputazione: John Elkann secondo, Carlo Messina terzo

 John Elkann questa volta non ce l'ha fatta. In settembre, è rimasto al secondo posto nella classifica della reputazione web dei 100 top manager attivi in Italia. Anche il mese scorso, infatti, al primo si è piazzato Francesco Starace, l'amministratore delegato dell'Enel. John Elkann, numero uno della e famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, che era primo nella classifica di luglio, ha mantenuto la medaglia d'argento, essendogli stati accreditati 69,79 punti, contro i 76,71 di Starace, con il quale negli ultimi mesi si è alternato al comando della graduatoria. Il presidente e amministratore delegato di Exor, oltre che presidente della superholding Giovanni Agnelli & C, nonché di Fca e Ferrari, infatto, era già stato sul gradino più alto del podio in aprile, con 75,87 punti; mentre era risultato secondo in giugno (73,31 punti), maggio, marzo e febbraio e terzo in gennaio.
Posizione invariata anche per Carlo Messina, l'amministrato delegato della banca che ha come azionista di riferimento la Fondazione Compagnia di San Paolo. A Carlo Messina, considerato il miglior banchiere d'Europa, infatti, sono stati attribuiti 67,75 punti, che valgono la medaglia di bronzo, ottenuta anche in agosto, dopo averla conquistata in maggio, mentre in giugno era quarto, preceduto anche da Urbano Cairo. Il gran capo di Intesa Sanpaolo aveva esordito sul podio in aprile, dopo essere risultato quarto a marzo, sesto a febbraio e a gennaio.
Quarto è risultato nuovamente Urbano Cairo, con 66,34 punti, come lo era in agosto. L'alessandrino - milanese era sceso al quinto posto in luglio, dopo essere stato terzo in giugno. Presidente, amministratore delegato e azionista di maggioranza di Rcs Media Group (fra l'altro edita il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport), oltre che presidente della controllante Cairo Communication, da lui fondata e guidata, Urbano Cairo già in maggio era quarto come ad aprile, mentre è stato terzo a marzo e primo per diversi mesi, fino a gennaio scorso.
Dopo di loro, il primo top manager del Nord Ovest in classifica è Andrea Agnelli, presidente della Juventus, consigliere di amministrazione di Exor, di Fca e di Stellantis, la società generata dalla fusione Fca-Psa. In settembre, Andrea Agnelli si è classificato diciottesimo (55,05 punti), due posizioni meno di agosto, ma due più che a luglio. Già in giugno era salito in sedicesima posizione, dalla 24.ma di maggio, la stessa avuta in aprile. A marzo era al 22.mo posto, a febbraio al 29.mo di febbraio e a gennaio al 31.mo. Andrea Agnelli, comunque, ha mantenuto un bel vantaggio su Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca, nonostante il suo recupero. Manley, infatti, è risalito al 26.mo posto (52,29), dal 37.mo di agosto, dopo il 36.mo di luglio e il 42.mo di giugno. Manley era 28.mo in maggio, 25.mo in aprile, 34.mo a marzo, 23.mo a febbraio e 28.mo a gennaio.
A Manley si è avvicinato moltissimo Giovanni Ferrero, il numero uno del colosso dolciario nato ad Alba. Il riservatissimo erede dell'indimenticabile Michele Ferrero, nato a Farigliano nel 1964, è balzato al 28.mo posto (51,93 punti), dal 33.mo di agosto e dal 48.mo che occupava nella graduatoria di luglio e anche di giugno. Non era mai stato così in alto. Era 43.mo in maggio, 41.mo in aprile, 37.mo in marzo e 58.mo in febbraio. Giovanni Ferrero è entrato nella classifica relativa alla reputazione web dei cento top manager attivi in Italia per la prima volta in gennaio, collocandosi al 49.mo posto.
Ad avanzare, il mese scorso, è stato anche il genovese Alessandro Profumo, presidente di Leonardo, colosso pubblico con diverse attività in Piemonte e Liguria. In settembre è risultato 32.mo con 50,91 punti, mentre ad agosto era 36.mo e in luglio 26.mo. In giugno, Profumo, già presidente di Monte dei Paschi e amministratore delegato di Unicredit, si era piazzato 29.mo, migliorando di due posizioni rispetto a maggio (ad aprile era 44.mo, 42.mo a marzo, 38.mo a febbraio e a gennaio).
I due immediati inseguitori hann conservato le stesse posizioni del mese precedente: 43.ma la torinese Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti, costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola. Elisabetta Ripa, anche consigliere di amministrazione della novarese Autogrill, è risultata 43.ma con 47,93punti, mentre ara 42.ma in luglio, una posizione in più rispetto a giugno, ma la stessa di maggio, quando ne aveva guadagnate sette rispetto ad aprile, mentre era 47.ma in marzo, 43.ma in febbraio e 46.ma in gennaio.
A sua volta, Gian Maria Gros-Pietro, presidente torinese di Intesa Sanpaolo è rimasto 46.mo (47,63 punti) mentre era 44.mo in luglio. Comunque, a giugno, Gros-Pietro era 47.mo, mentre era 51.mo in maggio e addirittura 61.mo in aprile (57.mo in marzo e 47.mo in febbraio).
Subito dietro, c' è stato un sorpasso. La sanremese Cristina Scocchia è passata davanti al piemontese Gabriele Galateri. Classe 1973, nata a Coldirodi, frazione della Città dei Fiori e del Festival della musica, Cristina Scocchia in settembre ha ottenuto in agosto la 61.ma posizione (43,94 punti), una in più di agosto, ma quattro in meno di luglio. Era già 61.ma in giugno, mentre era 59.ma a maggio, 67.ma ad aprile e 66.ma marzo, quando ha esordito nella classifica della reputazione web. Amministratore delegato della Kiko, nota impresa di cosmetici, laurea in Economia alla Bocconi e dottorato di ricerca in Economia aziendale all'Università di Torino, Cristina Schocchia ha lavorato anche per Max Factor e l'Oreal Italia. E' anche consigliere di amministrazione della Pirelli, di Essilor-Luxottica e della Illycaffè.
Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, in settembre è finito 62.mo (43,91 punti), due posti meno di agosto, quando ha perso ben dieci posizioni rispetto a luglio e a giugno. A maggio era 51.mo, una posizione in meno di aprile, ma la stessa di marzo. Era 63.mo in febbraio e in gennaio.
Invece due posizioni le ha guadagnate Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più noti (fra l'altro, ha fondato Eataly, la catena eno-gastronomica del made in Italy diffusa in tutto il mondo), salito al 72.mo posto (42,13 posti) dal 74.mo di agosto. Era però 65.mo a luglio, 66.mo a giugno,71.mo a maggio e 76.mo ad aprile. A marzo era 73.mo e 68.mo in febbraio; ma addirittura 54.mo in gennaio, quando aveva guadagnato 14 posizioni rispetto al mese precedente.
Classe 1963, originario di Rovigo ma ormai genovese, Luca Bettonte, amministratore delegato della Erg della famiglia Garrone-Mondini, nella classifica di settembre è 75.mo (40,77 punti), come a luglio, mentre era 77.mo ad agosto, 78.mo a giugno e ad aprile, 76.mo, a maggio come a marzo, 77.mo in febbraio e il mese prima. E' rimasto allo stesso posto, l'84.mo (38,30 punti) Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, la holding dei tre fratelli figli di Carlo. Rodolfo De Benedetti, infatti, nella graduatoria del mese scorso figura già 84.mo, mentre era 82.mo in luglio, in giugno e in maggio. Era 86.mo ad aprile, 87.mo in marzo, 83.mo in febbraio e 80.mo a gennaio. Comunque, è rimasto davanti ad Alberto Lavazza, nato sotto la Mole nel 1940, presidente dell'impresa del caffè, nella quale lavora da 58 anni (suo figlio Marco, quarta generazione ne è vicepresidente, mentre la figlia Antonella è consigliere di amministrazione). Alberto Lavazza, infatti, con 36,84 punti, è risultato 89.mo, mentre era 90.mo in agosto. come in giugno, dopo essere stato 87.mo in luglio, in giugno, 89.mo in maggio e 92.mo in aprile, quattro posti in meno di marzo, quando ha esordito fra i top 100.
Enrico Preziosi, presidente del Genoa, è risultato 96.mo (30,99 punti), come a maggio, mentre era 95.mo in agosto e in luglio, 97.mo in aprile e in febbraio, 98.mo in marzo e 94.mo in gennaio. Il suo rivale del derby sotto la Lanterna, Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria è risultato 98.mo con 29,95 punti, dopo essere stato penultimo, cioè 99.mo in agosto, in aprile, in marzo e in febbraio, mentre era salito al 97.mo in giugno. Invece a gennaio, Ferrero era ultimo, cioè centesimo.
Top Manager Reputation valuta le prime cento figure apicali delle imprese attive nel nostro Paese distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà
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