Presidenza dei commercialisti di Torino Mario Busso sfida Luca Asvisio

 Uguaglianza di genere, valorizzazione dei giovani, sviluppo sostenibile, meritocrazia e trasparenza: ecco gli ingredienti base del programma di Mario Busso, candidato alla presidenza dell'Ordine dei commercialisti di Torino alle elezioni in programma il 5 e 6 del mese prossimo. Busso guida la lista numero due - “Commercialisti per il futuro di Torino” - sfidando il presidente uscente, Luca Asvisio, che, a capo della lista numero uno, punta al secondo mandato.
La nostra Professione deve rappresentare una eccellenza nella prestazione dei servizi professionali, garantendo il rispetto delle leggi e delle norme, adottando regole di comportamento trasparenti, tracciabili e misurabili, a beneficio dei nostri clienti, dei nostri dipendenti, dei nostri praticanti e di tutti i portatori di interesse legati alla nostra attività” sintetizza Busso, aggiungendo che nel suo programma ritiene “indispensabile perseguire il riconoscimento di un equo compenso al fine di garantire la dignità della prestazione e il rispetto del ruolo del professionista.” Inoltre, dice “lo sviluppo della professione deve seguire le direttive individuate quali motori di sviluppo del Paese: “Digital, Young and Green” e ispirarsi agli obiettivi di Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento alla Uguaglianza di Genere”.
Coerente con questi obiettivi, la lista di Busso è per il 50% rosa e caratterizzata da una bassa età media dei suo componenti. Lui, nato a Torino nel 1951, è il più anziano.
Laurea in Economia e commercio e master in Business administration, commercialista, Mario Busso, ha iniziato la carriera all'International National Bank (Usa); ha poi lavorato, a lungo, in Kpmg, Arthur Andersen e Deloitte & Toouche. Attualmente è presidente del collegio sindacale della quotata Terna, di Cepav1 e Capav2 - Consorizio Eni Alta Velocità e di International Energy Services e della Fondazione Renzo Giubergia, sindaco di Avio, Lift, Way, Compagnia di San Paolo, revisore legale di Quasar e di Fondazione Paideia e, fra l'altro, vice presidente dell'Andoc. E' stato amministratore indipendente di Fca Bank, presidente del collegio sindacale dello Ior e di società del gruppo Ersel, sindaco del Banco di Azzoaglio, dell'Ufficio Pio, di Permicro e di Fondamenta Sgr.