Nel Nord Ovest quasi 8.000 liti pendenti alle Commissioni tributarie provinciali

Effetto Covid-19 anche sul contenzioso tributario. La normativa emergenziale che ha previsto la sospensione dei depositi degli atti processuali e delle notifiche degli atti da parte degli enti impositori, a partire dall'Agenzia delle Entrate, ha fatto crollare il numero dei nuovi ricorsi alle Commissioni tributarie provinciali (Ctp) in Piemonte, come nel resto del Nord Ovest e d'Italia. Infatti, nel primo semestre di quest'anno, le Ctp del Piemonte hanno ricevuto 1.353 nuovi ricorsi, il 39,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, che già aveva evidenziato un calo a confronto del primo semestre del 2018, quando erano stati 2.553. Dall'inizio di gennaio alla fine di giugno, le Ctp della Liguria hanno ricevuto 1.019 ricorsi (577 a Genova, 135 a Imperia, 149 a La Spezia e 158 a Savona) e la Ctp di Aosta 26.
Comunque, se la pandemia ha comportato una drastica riduzione delle controversie tra i contribuenti e gli enti impositori di tasse e tributi, la dinamica dei dati indica che il calo delle liti dura ormai da qualche anno. E' un fenomeno consolidato anche se il blocco dell'attività delle Commissioni tributarie, conseguente al coronavirus, ha comportato in alcune regioni, come il Piemonte, un aumento delle liti pendenti, che, prima, erano in flessione.
Al 30 giugno scorso, le liti non ancora definite da parte delle Commissioni tributarie provinciali del Piemonte sono risultate 5.027, a fronte delle 4.761 del 31 dicembre scorso, nonostante le oltre mille arrivate a sentenza nel semestre. Questo perché, nella prima parte dell'anno, le diverse Ctp hanno ricevuto i nuovi ricorsi, in particolare: 188 Alessandria, 50 Asti, 60 Biella, 124 Cuneo, 129 Novara, 711 Torino, 42 Verbania e 49 Vercelli. A fine giugno, le liti pendenti davanti alle Cpt della Liguria erano 2.886 e ad Aosta 54. 
A livello nazionale, le nuove controversie presentate in primo grado alle Commissioni tributarie provinciali nel primo semestre sono state 60.910, in diminuzione del 28% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso. Al 30 giugno, le controversie tributarie pendenti, pari a 356.287, sono diminuite del 3,49% rispetto al 30 giugno 2019, ma risultano in crescita del 3,67% rispetto all’inizio del trimestre.
In particolare, dall'inizio di aprile alla fine di giugno, i nuovi ricorsi si sono ridotti del 41,6% rispetto al medesimo periodo del 2019 e le definizioni del 61%, risultando così 22.655. Anche questa contrazione è imputabile alla normativa emergenziale che ha stabilito il rinvio d’ufficio delle udienze. Nel secondo trimestre, in Piemonte i 538 ricorsi pervenuti alle Ctp avevano un valore complessivo di 78,215 milioni di euro e, perciò, una media di 145,381 euro ciascuno. Quelli definiti sono stati 390, per il totale di 19,423 milioni (media di 49.802 euro). In Liguria il valore complessivo delle nuove controversie era di 68,409 milioni e di 380.363 euro in Valle d'Aosta.
La quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore, nelle Commissioni tributarie provinciali, come media nazionale si è attestata al 49%, per un valore complessivo di 763,31 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 28%, per un valore di 270,69 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata del 12%, per un valore complessivo di 158,03 milioni di euro.