Il budget 2021 di Compagnia di San Paolo interventi per 155 milioni di euro (+3%)

Il Consiglio Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, presieduto da Francesco Profumo, ha approvato il Documento di Programmazione Annuale 2021, che definisce le linee di intervento e la previsione di spesa nelle aree statutarie. La definizione delle ipotesi di spesa per il prossimo anno tiene conto della situazione attuale e del fatto che la Banca Centrale Europea, a fine luglio 2020, ha confermato la raccomandazione alle banche di non procedere alla distribuzione di utili almeno sino al 31 dicembre 2020 e intende prendere una decisione nel quarto trimestre del 2020 riguardo all’approccio da seguire dopo il 1° gennaio 2021.

Pertanto, abbiamo gestito il nostro conto economico previsionale con un approccio prudenziale, cosa che ci ha portato a non formulare stime di dividendi per il 2021 da parte di Intesa Sanpaolo” ha commentato il presidente Francesco Profumo, riferendo che “il tema della possibile riduzione delle entrate ci vede impegnati a ragionare in modo ancora più strategico per quanto riguarda la programmazione degli interventi. Alla luce dell’eccezionalità della situazione in cui si trova il Paese e dell’incertezza del quadro attuale, abbiamo deciso di impegnarci sul fronte erogativo, prevedendo nel 2021, 155 milioni di euro, in incremento (+3%) rispetto a quanto previsto per il 2020 (151 milioni di euro), mettendo a disposizione oltre al budget annuale, fino a 20 milioni di euro, per interventi integrati di accompagnamento del primo anno del piano strategico, per ottenere quegli effetti strutturali di sostenibilità degli enti beneficiari. che sono uno degli obiettivi prioritari della nuova fase di programmazione”.

L’ammontare previsionale deliberato per il prossimo anno, a valere sul conto economico 2021 della Fondazione, sarà di 135 milioni di euro per gli interventi nei settori statutari a oggi prudenzialmente coperti in parte con le risorse prodotte nel corso dell’esercizio e in parte facendo ricorso ai fondi per l’attività di istituto “ (per 38,3 milioni) ha precisato il Segretario generale, Alberto Anfossi, secondo il quale “Il nostro obiettivo è di mantenere il più possibile stabili le erogazioni sul territorio di riferimento, ben consapevoli dell’importanza del nostro ruolo per lo sviluppo e il sostegno della società della quale facciamo parte e nella quale operiamo. Il Fondo per la stabilizzazione delle erogazioni nasce proprio per far fronte a periodi di contrazione come quello che stiamo vivendo; negli scorsi anni abbiamo accantonato 360 milioni di euro a questo scopo e vi attingiamo oggi in modo equilibrato, sostenibile e significativo, anche tenendo conto degli impatti positivi degli accantonamenti obbligatori sul patrimonio della Fondazione. Inoltre, il Consiglio Generale ha espresso l’indirizzo strategico di dedicare fino a 20 milioni di euro del fondo progetti in attesa di destinazione per interventi da realizzare nella logica descritta dal presidente. Queste risorse extra dovranno essere impegnate in progetti che generino effetti duraturi di efficienza e di minori necessità future per i beneficiari, così da avere un impatto positivo anche per la Compagnia in termini di minore pressione sul proprio conto economico.”

Per il 2021, dunque, la Compagnia di San Paolo ha previsto di dedicare 36,4 milioni alla cultura, 52,4 milioni agli interventi che riguardano le persone, 44,7 milioni al filone “pianeta”, 1,5 milioni alla pianificazione, agli studi e alla valutazione; infine, 20 milioni al Fondo progetti strategici.

Fra l'altro, Profumo ha detto: “Non siamo certamente più un bancomat, come qualche volta le Fondazioni vengono rappresentate! Il punto di partenza è la buona gestione del nostro patrimonio: materiale (investimenti istituzionali e diversificati) e immateriale (competenze del gruppo Fondazione Compagnia di Sanpaolo). Siamo positivi riguardo ai nostri numeri per il 2021 e percepiamo una grande responsabilità, ma anche la potenzialità della qualità delle nostre azioni, che abbiamo già sperimentato per la Fondazione nella Consiliatura 2016-2020, dove l’integrazione di reti, competenze di gruppo, grant-making, fondi di garanzia, capacity building, replicabilità di modelli e valorizzazione dei dati, hanno dimostrato la validità in termini di risultati ed evidenze”.

Adesso siamo pronti a portare a sistema la nostra sperimentazione con la declinazione del piano strategico del prossimo quadriennio, a cui stiamo lavorando e che approveremo nel gennaio 2021, che massimizzerà l’impatto, generando un importante effetto leva e di resilienza. Tutto questo grazie a una prudente gestione del patrimonio, impostata ad una sana diversificazione degli investimenti di portafoglio, che ha garantito liquidità e generato rendimenti per far fronte ad una situazione economico- finanziaria grave e complessa. Non solo, unitamente al patrimonio, Compagnia dispone di strumenti di intervento aggregati e connessi ai Mission related investments, agli investimenti strategici in Cdp, Intesa Sanpaolo, Iren e in società di investimento capaci di integrare e supportare le attività istituzionali della fondazione.”