Il Banco Azzoaglio in accelerazione

 Primo semestre in accelerazione per il Banco Azzoaglio, lo storico istituto privato di Ceva, fondato nel 1879 da Paolo Azzoaglio, i cui eredi continuano ad averne il controllo e a guidarlo (attualmente al comando si trovano Erica e Simone Azzoaglio - esponenti della quarta generazione – presidente del consiglio di amministrazione lei e del comitato esecutivo lui). Al 30 giugno scorso, la banca cebana ha evidenziato una raccolta diretta da clientela pari a 849,145 milioni (+2,94% rispetto al 31 dicembre 2019) e crediti verso la clientela pari a 562,468 milioni (+4,67%). In particolare, il valore dei mutui erogati alla clientela è salito del 14,67% a 357,142 milioni. Fra l'altro, riducendo del 4,29% i crediti deteriorati e del 13,92% le sofferenze. I crediti netti in sofferenza sono risultati pari allo 0,90% dei crediti netti a fronte dell'1,11% di fine anno.
Nei primi sei mesi di quest'anno, la banca che ha come direttore generale Carlo Ramondetti, ha conseguito un utile operativo di 3,2 milioni (+69,49% rispetto al corrispondente periodo 2019) al lordo delle imposte e un utile netto di 2,052 milioni, superiore dello 0,40% a quello precedente. Il patrimonio netto è cresciuto a 66,368 milioni (+8,31% rispetto al 31 dicembre scorso) e il Cet1 al 13,29% dal 12,43% di fine anno (la banca presenta un'eccedenza patrimoniale di 25,6 milioni rispetto ai requisiti di vigilanza),