Gli incubatori e acceleratori d'impresa nella mappa del Politecnico di Torino

 In Francia, Germania, Italia, Spagna, e Regno Unito sono attivi più di 1.200 incubatori/acceleratori d’impresa, con 7.165 dipendenti (stima). I servizi più importanti per queste organizzazioni riguardano soprattutto i servizi di networking, di spazi fisici e condivisi, l’accesso a finanziamenti e la formazione e supporto manageriale. Il team di ricerca Social Innovation Monitor, con base al Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino, presenterà online, il 20 ottobre, i risultati delle analisi svolte per la prima volta sugli ecosistemi degli incubatori/acceleratori in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito.
Dalla ricerca emerge che nei dei 1.217 incubatori e acceleratori analizzati nei cinque Paesi, 182 sono incubatori aziendali e 227 incubatori universitari. La Francia ha il maggior numero di incubatori/acceleratori con 284; seguita dal Regno Unito con 274, dalla Germania con 247, dalla Spagna e dall'Italia rispettivamente con 215 e 197. Il numero più alto di dipendenti in incubatori e acceleratori è quello stimato per il Regno Unito (2.164 dipendenti). Seguono la Francia con 1.420 d, la Spagna con 1.376, la Germania con 1.111 e infine l’Italia con 1.094.
I servizi più diffusi offerti da queste organizzazioni sono i servizi di networking, la fornitura di spazi fisici e servizi condivisi, l'accesso ai finanziamenti, la formazione e il supporto manageriale. I I servizi più importanti offerti agli incubatori/acceleratori italiani sono la creazione di network, il supporto manageriale, la fornitura di spazi e servizi condivisi e l'accesso ai finanziamenti.
Un altro dato interessante che emerge dal Report riguarda la percentuale di equity detenute da incubatori/acceleratori nelle organizzazioni che esse incubano. In media, il 17,5% degli incubatori e degli acceleratori analizzati detiene quote azionarie nelle organizzazioni incubate.
In linea con la mission del team di ricerca Social Innovation Monitor di supportare l'ecosistema dell'innovazione e dell'imprenditorialità a significativo impatto sociale, l'indagine ha posto l'accento su incubatori e acceleratori che sostengono le start-up con un impatto sociale e/o ambientale: in Francia e nel Regno Unito le startup con un impatto sociale maggiormente sostenute sono quelle del settore Salute & Benessere, mentre in Italia e in Germania la maggior parte delle startup sostenute sono nel settore della protezione dell'ambiente e degli animali. La Spagna si distingue per la predominanza di startup con impatto sociale nel settore del turismo sostenibile e del consumo responsabile.
Come sottolineato dal Professor Paolo Landoni del Politecnico di Torino, direttore scientifico della ricerca: “Siamo contenti di constatare che in tutti i paesi che abbiamo esaminato vi è un numero significativo di incubatori/acceleratori. È interessante notare che i numeri, soprattutto se confrontati con la popolazione di ciascun Paese, sono altamente comparabili. Dobbiamo esplorare ulteriormente questo aspetto, ma c’è la possibilità di un modello coerente di incubazione/ accelerazione in Europa”.