Fondazione CrAsti: ecco il programma degli interventi nel prossimo anno

La Fondazione CrAsti ha approvato il Documento programmatico previsionale (Dpp) per il 2021, caratterizzato da un maggior livello di incertezza stante l’attuale situazione emergenziale legata alla pandemia Covid-19 e agli effetti sanitari, sociali ed economici ad essa connessi. Comunque, nell’anno prossimo, continuerà l’attività volta al sostegno della Fondazione Asti Musei, che proseguirà l’attività di valorizzazione integrata dei beni culturali della città di Asti, comprendenti sia Palazzo Mazzetti che Casa e Museo Alfieriano con annesso il Museo Guglielminetti, Torre Troiana, Domus Romana, Cripta di Sant’Anastasio e il Complesso di San Pietro, a restauro concluso. Inoltre, cercherà di implementare la rete museale cercando di valorizzare l’attività scientifica svolta dalla Fondazione Centro di Studi Alfieriani.
Nel corso dell’autunno 2021, ipotizzando il superamento della situazione di emergenza sanitaria legata all’attuale pandemia, verrà valutata l’organizzazione di una nuova grande mostra di livello internazionale, in continuità con le mostre di Chagall e Monet, anche in considerazione delle importanti ricadute economiche che le precedenti grandi mostre hanno generato per le attività del territorio. La programmazione annuale sarà completata con l’organizzazione di attività espositive ed eventi maggiormente legati al territorio astigiano.
Per quanto concerne il settore educazione, istruzione e formazione, il Polo Universitario di Asti sta predisponendo tutti gli interventi necessari per l’attivazione delle varie attività didattiche in presenza e a distanza. In riferimento all’implementazione di sistemi di didattica a distanza, la Banca di Asti, socia del Consorzio, ha assicurato sostegno e supporto per fornire la propria assistenza tecnica necessaria a sviluppare e implementare nuovi e aggiornati servizi tecnologici, informatici e telematici a integrazione delle attività didattiche e culturali e dei servizi di segreteria del Polo Universitario. Sarà valutato, in collaborazione con il Polo Universitario, l’avvio di un’attività progettuale per incrementare i flussi turistici e promuovere il Monferrato e le colline astigiane. Particolare attenzione sarà riservata a interventi per infrastrutture strutturali e digitali, per progetti collegati all’innovazione sociale, alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e storici, nonché attività di formazione rivolte alla salute e al benessere della comunità di riferimento coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati del territorio. Proseguirà, altresì, il progetto proprio “Borse di Studio 100/100”.
Per quanto concerne lo sviluppo locale, risulteranno strategiche le iniziative finalizzate all’incentivazione del turismo; proprio in tale ambito si è collocata la creazione della nuova Atl Langhe Monferrato Roero, tra i cui soci figura anche Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, sorta per fare sistema nell’ambito di un progetto strategico di rafforzamento dell’offerta turistica del distretto Langhe, Monferrato e Roero. La Fondazione dovrà continuare a garantire il proprio impegno nello sviluppo locale, anche attraverso la filiera enomeccanica. L’ingresso nella Fondazione Slala, che svolge un’attività di coordinamento tra enti territoriali ed economici al fine di poter sviluppare con efficacia il tema della logistica, è senza dubbio un’opportunità non indifferente per le imprese dell’Astigiano. Al settore sviluppo locale fa riferimento il Fondo Opere per la Collettività, dove sarà indispensabile dare priorità ai progetti tesi al recupero e alla valorizzazione di beni di rilevanza culturale, storico e artistica, volano per lo sviluppo e l’incremento turistico della provincia. Infine, per quanto concerne i settori ammessi scelti avranno priorità i progetti aventi rilevanza sociale e dedicati alle persone e alle realtà maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19.
Stante il perdurare dell’emergenza sanitaria ed economica, l’eccezionalità della situazione e la difficoltà a prevedere l’evoluzione dello scenario globale, nonché le eventuali future decisioni dell’Autorità di Vigilanza in tema di distribuzione dei dividendi del settore bancario, il Consiglio di Indirizzo ritiene prudente non procedere alla pubblicazione dell’apertura dei termini per la presentazione di istanze di contributo riferite all’esercizio 2021, in attesa di capire l’evoluzione di tale situazione e il conseguente impatto sulle risorse a disposizione dell’ente.