Ecco quanto pagano di assicurazione Rca gli automobilisti del Nord Ovest

Chi sono gli automobilisti piemontesi più prudenti e abili? A giudicare dai costi dell'assicurazione, sono i biellesi e i vercellesi. Il responso è dell'Ivass, l'autorità di vigilanza delle Compagnie assicuratrici ed emerge dal confronto dei premi medi Rca pagati nel secondo trimestre di quest'anno nelle diverse province. Infatti, nel Biellese, dove sono stati stipulati 7.212 contratti dall'inizio di aprile alla fine di giugno, il premio medio annuo della polizza auto è stato di 293,2 euro, cifra inferiore del 3% rispetto all'anno prima e più bassa di 90 euro a quella media nazionale, che è stata di 383 euro.
Poco più dell'automobilista biellese, per l'assicurazione Rca, ha versato il vercellese: 295 euro, il 4% in meno rispetto alla polizza precedente. Entrambi i piemontesi, comunque, figurano tra i guidatori che, a livello italiano, pagano meno le Compagnie. Premi annuali più bassi dei loro sono stati incassati soltanto in Valle d'Aosta (291,6 euro) e, forse per la prima volta, a Enna (280,1 euro, che vale il record nazionale).
Nell'intero Piemonte, dove sono stati firmati 160.741 contratti per l'assicurazione Rca nel secondo trimestre, il premio medio è stato di 351,5 euro, costo che è una via di mezzo tra i minimi della Valle d'Aosta, del Molise (303,6 euro) e del Friuli-Venezia Giulia (305,8) e i massimi della Campania (501,1 euro), della Toscana (436,4) e del Lazio (417,4). In Liguria, dove è stata registrata la sottoscrizione di 47.274 polizze Rca nel secondo semestre, il premio medio è risultato di 400,7 euro.
In particolare, per quanto riguarda le altre province piemontesi, il premio medio è stato di 308,8 euro per gli automobilisti astigiani, 306,9 euro per i cuneesi, 303,9 euro per i novaresi, 399,1 euro per i torinesi e 306,2 euro per quelli del Verbano-Cusio-Ossola. Per le province liguri, invece: 430,4 euro a Genova, 421 euro a La Spezia, 350,6 euro a Imperia e 346,9 euro a Savona.
L'Ivass ha rivelato che nel secondo trimestre, in tutt'Italia, sono stati stipulati 2,036 milioni di polizze per la garanzia r.c, auto, a un prezzo medio più basso di 106 euro rispetto a quello pagato nel secondo trimestre del 2014. Il 50% degli assicurati ha versato meno di 343 euro, il 90% meno di 595 euro e il 10% degli assicurati meno di 212 euro. Su base annua, il prezzo medio nazionale si è ridotto del -5,4%. Questa riduzione è associata alla flessione del numero di contratti stipulati per coprire nuovi veicoli o nuovi assicurati (cosiddetti “nuovi rischi”), che sono diminuiti del -35,8%. Ed è dovuta, inoltre, alle restrizioni alla circolazione per contrastare la diffusione del Covid-19.
Comunque, la riduzione dei prezzi si è accentuata di più nel Sud Italia (Catanzaro: -8,5%), confermando il processo di convergenza dei premi tra le province: il differenziale di prezzo, al netto delle imposte, tra Napoli e Aosta è sceso a 217 euro (-40% dal secondo trimestre del 2014).
Il 22% delle polizze stipulate nel secondo trimestre del 2020 prevede una clausola con effetti di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera (il tasso di penetrazione della black box è è eterogeneo tra le province e varia dal 65% di Caserta al 4% di Bolzano). Proprio il maggior utilizzo della scatola nera, fra l'altro, è fra i fattori della riduzione dei prezzi, come l’aumento della percentuale di sconto di tariffa, pari al 35% nel secondo trimestre. La provincia che registra il maggior incremento della scatola nera è Verbania (+3,6% su base annua).