Classifica di settembre per capitalizzazione delle società quotate del Nord Ovest

Intesa Sanpaolo ha mantenuto il primo posto nella classifica di settembre relativa alla capitalizzazione delle quotate del Nord Ovest. Il colosso finanziario che ha come maggiore azionista la fondazione torinese Compagnia di San Paolo, infatti, ha chiuso il mese con il valore di 31,210 miliardi riconosciuto da Piazza Affari, inferiore ai 35,031 miliardi di fine agosto ma ancora superiore ai 30,326 miliardi attribuiti alla Ferrari, controllata da Exor e presieduta da John Elkann (anche la capitalizzazione della Casa di Maranello è scesa, dato che al 31 agosto ammontava a 31,749 miliardi. Invece, ha rafforzato il suo terzo posto Fca, la cui capitalizzazione è salita a 16,129 miliardi dai 14,529 del mese precedente.
Nella top ten c'è stato un controsorpasso: nella classifica di settembre, Diasorin è tornata quinta, scavalcando Cnh Industrial, che la precedeva alla fine di agosto. Diasorin ha chiuso il mese con la capitalizzazione di 9,625 miliardi (8,445 miliardi al 31 agosto), a fronte dei 9,055 miliardi di Cnh Industrial (9,164), Invariate le altre posizioni della top ten: quarta Exor con 11,249 miliardi (12,056 al 31 agosto), settima Italgas con 4,374 miliardi (4,390), ottava Ubi Banca con 3,943 miliardi (4,194), uscita però dalla Borsa dopo la sua acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo. Nona Buzzi Unicem con 3,732 miliadri ((3,887) e decima Reply con 3,660 miliardi, a fronte dei 3,465 di agosto, quando è passata davanti alla genovese Erg, rimasta undicesima con 3,213 miliardi (3,342).
Il gruppo centrale è formato da Iren, dodicesima con 2,882 miliardi (2,856 miliardi a fine agosto), Astm tredicesima con 2,511 miliardi (2,425), Juventus quattordicesima con 1,124 miliardi (1,231), Autogrill quindicesima con 986 milioni (1,109 miliardi), Tinexta sedicesima con 779 milioni (822),
Sanlorenzo diciasettesima con 566 milioni, a fronte dei 555 precedenti. La società del torinese Massimo Perotti ha mantenuta la posizione guadagnata in agosto, sorpassando la Cir dei Fratelli De Benedetti, rimasta diciottesima con 500 milioni (512). Diciannovesima è l'alessandrina Guala Closure con 385 milioni (407) e ventesima Dea Capital del gruppo novarese De Agostini, posizione conquistata nel mese precedente con 308 milioni e consolidata il mese passato con 310 milioni.
Dea Capital, infatti, ha conservato il posto sottratto alla Rcs MediaGroup che fa capo a Urbano Cairo, ancora ventunesima con 265 milioni (301 milioni).
Seguono, nell'ordine, per capitalizzazione a fine settembre: Basicnet 22.ma con 198 milioni (214), Cairo Communication 23.ma con 171 milioni (181), Prima Industrie 24.ma con 119 milioni (136), Sogefi 25.ma con 113 milioni(116), Orsero 26.ma con 105 milioni (105), Bim 27.ma con 77 milioni (81), Pininfarina 28,a con 60 milioni (63), Pattern 29.ma con 49 milioni (46), Edilizacrobatica 30.ma con 36 milioni (40),
Chiudono la graduatoria Renergetica, 31.ma con 34 milioni (31), la Centrale del Latte d'Italia 32.ma con 32 milioni (35), Cover50 33.ma con 26 milioni (28), Borgosesia 34.ma con 24 milioni (22), Italia Independent 35.ma con 20 milioni (20), Fos 36.ma con 15 milioni (15), Matica Fintec 37.ma con 14 milioni (14), Fidia 38.ma con 12 milioni (14), Conafi 39,ma con 10 milioni (10), Biancamano 40,ma con 7 milioni (7), Ki Group 41.ma con 1,5 milioni (2) e Visibilia Editore ultima con un milione, come alla fine di agosto.