Borsa: ok all'iniziativa di Buzzi Unicem l'azione di risparmio salita del 18,7%

 E' piaciuta alla Borsa di Milano l'iniziativa della Buzzi Unicem, il cui consiglio di amministrazione ha deciso di proporre all'assemblea dei soci la conversione obbligatoria delle azioni risparmio in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,67 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio, con contestuale eliminazione in statuto dell’indicazione del valore nominale delle azioni e, subordinatamente all’esecuzione della conversione, la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,75 euro per ciascuna azione ordinaria esistente e di nuova emissione risultante a seguito della conversione, pari a un esborso massimo complessivo di 144,1 milioni di euro.
Infatti, oggi, 12 ottobre, l'azione di risparmio Buzzi Unicem ha chiuso a 13,82 euro, con un incremento del 18,73% rispetto a venerdì scorso (è stato il secondo maggior rialzo di tutta Piazza Affari) e l'azione ordinaria ha terminato la seduta a 20,87 euro (+0,53%).
La conversione è finalizzata a razionalizzare e semplificare la struttura del capitale di Buzzi Unicem, ridurre gli adempimenti societari e i costi connessi all’esistenza di differenti categorie di azioni” hanno spiegato gli amministratori della società di Casale Monferrato, presieduta da Veronica Buzzi, aggiungendo che “inoltre, realizzando la concentrazione delle azioni ordinarie e di risparmio in un’unica categoria quotata, la conversione potrà recare beneficio a tutti gli azionisti consentendo di semplificare la governance della società, di allineare i diritti di tutti gli azionisti e di ampliare il flottante complessivo delle azioni ordinarie, creando così i presupposti per una ancor maggiore liquidità delle azioni ordinarie. La proposta conversione, del resto, riflette una tendenza alla semplificazione della struttura azionaria delle società quotate in borsa ben visibile in Italia”.
Quanto alla distribuzione del dividendo straordinario – riporta una nota della Buzzi Unicem, controllata dalla famiglia Buzzi, che ne è anche alla guida - “è finalizzata a riconoscere un premio a tutti gli azionisti per il buon esito della conversione. Per il pagamento del dividendo straordinario, a valere sulla riserva Utili portati a nuovo risultante dal bilancio al 31 dicembre 2019, pari a 530.983.528 euro, la società si avvarrà della liquidità disponibile e/o delle linee di credito esistenti”.
I termini economici della conversione, che includono il rapporto di conversione e il dividendo straordinario subordinato all’esecuzione della conversione, sono stati determinati dal Cda con il supporto di UniCredit, quale consulente finanziario. La conversione, ove approvata dall’assemblea straordinaria, sarà efficace a condizione che sia approvata dall’assemblea speciale degli azionisti di risparmio e l’importo da riconoscere a coloro che abbiano esercitato il diritto di recesso non ecceda l’ammontare di euro 25 milioni al termine del periodo previsto per l’offerta in opzione e prelazione ai soci di Buzzi Unicem delle azioni degli azionisti di risparmio recedenti.
In ogni caso, in esito all’operazione, il socio di controllo Fimedi continuerà a detenere, direttamente e indirettamente, il controllo di diritto della società, venendo a detenere il 50,81% del capitale, il 50,94% dei diritti di voto in caso di assenza di recessi e il 51,36% dei diritti di voto in caso di recessi fino alla soglia sopra indicata quale condizione e successiva integrale acquisizione come azioni proprie.