Anfia: ecco la mappa mondiale dell'auto nel 2019 prodotte in Italia 542.000 vetture

Nel 2019, le auto vendute nel mondo sono state 64,27 milioni, il 6,4% in meno rispetto al 2018. In particolare, in Europa, le nuove immatricolazioni sono risultate 15,81 milioni (+1,2%), pari al 24,6% del mercato globale. Per il Vecchio Continente è stato il secondo anno con i volumi maggiori di consegne dopo il 2007, che ne aveva fatto registrare 327.000 in più. Inoltre, il 2019 è stato il quarto anno consecutivo con oltre 15 milioni di nuove immatricolazioni. Nonostante questo, non c'è stato un deciso svecchiamento del parco circolante, che, anzi, è passato da un’età media di 10,4 anni nel 2013 a 11,1 anni nel 2017. Tra i major market europei registrano volumi in calo nel 2019: Regno Unito (-2,4%) e Spagna (-4,8%), mentre crescono i mercati di Germania (+5%), Francia (+1,9%) e Italia (+0,3%).
Passando alla produzione, l'Anfia, l'associazione della filiera automobilistica nazionale riferisce che l'anno scorso, nel mondo, sono state costruite quasi 67 milioni auto, il 6,5% meno del 2018. Il 60,6% delle auto è ormai fabbricato in Asia: il 32% in Cina, il 12,5% in Giappone, il 5,4% in India, il 5,4% in Corea del Sud. La Cina ha costruito 21,36 milioni auto. La produzione in Cina ha subìto il primo calo da 20 anni nel 2018 (-5%), diminuzione confermata nel 2019 (-9,2%). Comunque, nel 2019, in Cina la produzione di Nev (new energy vehicle) è stata di 1,242 milioni (- 2,3%), mentre la produzione di Bev (veicoli elettrici a batteria) è stata di 1,02 milioni, con un aumento del 3,4% sul 2018 e quella di veicoli ibridi plug-in (Phev) di 222.000 unità (-22,5%).
Il Giappone ha prodotto 8,3 milioni di auto (-0,4% sul 2018), di cui il 53% destinato ai mercati esteri. La produzione dei Costruttori giapponesi, però, si è sviluppata molto al di fuori dei confini nazionali, negli Usa, in Europa, in Cina, in molti Paesi asiatici e in Russia. Le operazioni globali dei produttori automobilistici giapponesi continuano a crescere, concentrandosi sulla produzione in loco per soddisfare le esigenze locali, attraverso operazioni indipendenti, joint venture o legami tecnici (nel 2019 la produzione “overseas” è ammontata a 18,85 milioni di autoveicoli).
In India, dopo una crescita ininterrotta dei volumi produttivi dal 2014 al 2018, l'anno scorso c'è stata una battuta d’arresto del 10,9% a 3,6 milioni. In flessione nel 2019 anche la produzione della Corea del Sud che, con 3,6 milioni di auto, evidenzia un calo dell’1,3% sul 2018. Rispetto al 2012 la produzione coreana è diminuita di oltre il 13%.
Dopo il continente asiatico, la maggior area di produzione automobilistica è l’Unione europea con il 23,7% del totale globale di autovetture, nonostante la flessione subita nel 2019, a seguito di una domanda infiacchita dal rallentamento dell’economia. Complessivamente, in Europa sono state prodotte 18,6 milioni di autovetture, in diminuzione del 4,6% sul 2018. Sul risultato pesa soprattutto la contrazione dei livelli dei major market europei: Germania -9%, Regno Unito -14%, Spagna -0,9%, Francia -5,5% e Italia -19,5%. Nel nostro Paese, in particolare, sono state costruite 542.000 auto, il 54% delle quali è stato esportato.
Le autovetture “made in Germany”, 4,66 milioni nel 2019 rappresentano il 29% della produzione nella Ue e il 7% di quella globale. Le auto di produzione tedesca esportate nel mondo sono state 3,5 milioni, il 75% delle prodotte. Il principale mercato di destinazione delle auto prodotte in Germania è il resto d’Europa con il 62% di quota, seguita dai mercati asiatici (19%) e americani (15%). Primo Paese europeo importatore di auto tedesche è il Regno Unito, seguito da Italia e Francia. Fuori della Germania, i costruttori tedeschi hanno fabbrica nel 2019 oltre 11,4 milioni di auto, di cui quasi 4 milioni in Europa, principalmente in Spagna (911.000 unità), Repubblica Ceca (908.000), Slovacchia (377.000), Ungheria (352.000), Portogallo (257.000), Regno Unito (240.000) e Russia (231.000). Fuori dall’Europa, la Cina rappresenta il sito produttivo più importante per i costruttori tedeschi con 5,1 milioni di auto fabbricate, seguita da Nord America (1,5 milioni) e Brasile (434.000). Nel 2019, i costruttori tedeschi hanno prodotto nel mondo oltre 16 milioni di auto (-2% sul 2018), il 24% della produzione globale di auto.
Fuori dall’Unione europea, ma in Europa, si registrano flessioni della produzione in Russia (-2,6%) con 1,52 milioni di auto e in Turchia (-4,3%) con 982mila. Nell’area Nord America sono state prodotte appena 4,36 milioni auto, il 13% in meno: in particolare, 2,5 milioni negli Usa (-9,8%), in Messico 1,4 milioni (-13%) e in Canada 461mila (-30%). In Sud America la produzione di auto è calata dell’1,9% a 2,58 milioni, pari al 3,9% globale: in Brasile, però, è salita a 2,45 milioni (+2,5%), mentre in Argentina è scesa a 108mila unità (-48%). Infine, in Africa aumentano i volumi produttivi dell’1,5% a 757mila autovetture, con gli stabilimenti in Algeria, Egitto, Marocco e Sud Africa.