A Cdp il 25% di Sia-Nexi post fusione

Su proposta dell’amministratore delegato Fabrizio Palermo, il Consiglio di amministrazione di Cdp (cassa Depositi e Prestitit), presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha dato il nulla osta a Cdp Equity per procedere alla fusione per incorporazione della controllata Sia in Nexi (controllata da Mercury Uk HoldCo, società veicolo dei fondi Bain Capital, Advent e Clessidra). Con questa operazione nascerà il più grande operatore di pagamenti in Europa per numero di esercenti serviti e di carte gestite, con presenza in quattro continenti e 50 Paesi, ricavi aggregati pro-forma per oltre 1,8 miliardi di euro ed Ebitda di oltre un miliardo (dati 2019), incluso le sinergie stimate. La società risultante dalla fusione sarà una delle maggiori dieci per capitalizzazione di mercato sulla Borsa di Milano, con un flottante da subito superiore al 40% e con una governance allineata ai migliori standard di mercato internazionali.
La fusione di Sia in Nexi costituisce un abilitatore chiave per lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica e di servizi essenziali per il funzionamento dei sistemi di pagamento e per l’accesso ai mercati finanziari, elementi fondamentali per accelerare la transizione digitale del Paese. La nuova società, infatti, sarà in grado di sviluppare un’offerta integrata di soluzioni per l’intero sistema dei pagamenti, promuovendo la diffusione delle transazioni elettroniche a vantaggio di cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, banche e con benefici in termini di effetti sistemici.
In un mercato come quello italiano in cui i pagamenti digitali, seppur in crescita, hanno una quota di penetrazione pari al 25%, molto inferiore rispetto alla media europea, Banca d’Italia stima che l’aumento del numero di transazioni effettuate tramite strumenti di pagamento cashless potrà contribuire ad abbassare il costo per il sistema economico di circa 7 miliardi di euro (0,44% del Pil). Il nuovo Gruppo sarà sempre più il partner indipendente e di riferimento per tutto il sistema bancario e finanziario. Inoltre, sarà un partner tecnologico di riferimento per Borsa Italiana, altro progetto che vede Cdp fortemente impegnata, in particolare fornendo a Mts e Monte Titoli servizi per il trading e post-trading.
L’operazione si inserisce in una strategia di valorizzazione di lungo termine di Sia perseguita da Cdp, che ha visto l’acquisizione della partecipazione dai principali gruppi bancari italiani nel 2014, l’assunzione del controllo nel 2018 e l’avvio del percorso per il consolidamento con Nexi oggi. L’operazione pone inoltre le basi per l’espansione nei mercati esteri.
Cdp, controllata dal Mef e partecipata da numerose fondazioni di origine bancaria, tra le quali la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Crt e quella di Cuneo, indirettamente per il tramite di Cdp Equity, guidata da Pierpaolo Di Stefano, avrà una quota complessiva del capitale del nuovo gruppo di poco superiore al 25% del capitale e dei diritti di voto, risultando l’azionista di maggioranza relativa. Verrà stipulato conseguentemente un patto parasociale tra Cdp Equity, Fsia e Mercury, valido a partire dal closing dell’operazione. Questa operazione rappresenta un importante risultato per Cdp che rafforza il proprio ruolo di principale investitore nelle infrastrutture del Paese e partner nei percorsi di sviluppo e innovazione delle proprie grandi partecipazioni strategiche.