Vivibanca aumenta l'utile netto del 90% nei piani acquisizioni e sbarco in Borsa

 Il consiglio di amministrazione di Vivibanca, istituto bancario privato e indipendente di Torino specializzato nel credito alle famiglie attraverso l’erogazione di prestiti contro cessione del quinto, oltre che nella raccolta online sul mercato retail, ha approvato il bilancio del primo semestre, chiuso con un utile netto di 1,5 milioni, il 90% in più rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, nonostante i mesi di lockdown conseguente al Covid-19.
Nel commentare i risultati ottenuti, il presidente Germano Turinetto e il direttore generale Antonio Dominici hanno sottolineato, in particolare, la capacità della Banca di proseguire il suo sviluppo anche in condizioni particolarmente avverse e l’efficacia delle politiche di asset e liability management attuate nel semestre. “Ciò consentirà di accelerare i progetti di crescita per linee esterne e di diversificazione previsti nel piano industriale della Banca, oltre ai progetti in corso di attuazione nei diversi cantieri di lavoro avviati nel secondo trimestre del 2020” sottolinea Germano Turinetto. A sua volta, Antonio Dominici dice: “Sono stati mesi difficili, ma la nostra Banca ha saputo trasformare in energie positive le difficoltà legate all'emergenza della pandemia, rafforzando il processo interno di trasformazione digitale e il progresso tecnologico che, oggi più che mai, contraddistingue la nostra strategia di crescita”.
Al 30 giugno, Vivibanca presenta crediti verso i clienti pari a 156 milioni (+15,6% rispetto ai 135,1 mln al 31 dicembre 2019). I nuovi flussi di erogazione (finanziato) sono pari a 90,1 milioni, in leggero aumento rispetto agli 89,7 milioni del primo semestre 2019. Il margine d’interesse si attesta a 1,8 milioni (+71,7%). Tale incremento è dovuto principalmente all’aumento dei proventi da titoli e crediti verso clienti core, parzialmente compensati da un incremento del costo della raccolta per la progressione delle masse medie (time deposit). Il margine di intermediazione è stato di 11,8 milioni (+22,5%), i costi operativi sono ammontati a 7,1 milioni (+2,5%).
Il combinato disposto del risultato d’esercizio e l'andamento positivo delle riserve valutative hanno influenzato il patrimonio netto salito a 43,4 milioni dai 40,7 del 31 dicembre 2019. Il Cet1 è risultato del 19% e il roe pari al 7%.
Vivibanca con sede a Torino è attiva in Italia con 7 filiali, 96 dipendenti, più di 80 agenzie e con una rete indiretta di oltre 2.500 sportelli convenzionati grazie ad accordi di partnership con primari istituti bancari italiani, nonché on-line attraverso servizi di Internet Banking. Fra i suoi azionisti figurano la Banca delle Alpi Marittime, la Banca Valsabbina e la Popolare di Bari. Vivibanca ha attualmente il 4% del mercato della cessione del quinto, quota che intende raddoppiare anche con acquisizioni, che sono in programma. Nei piani dell'istituto torinese ci sono anche iniziative di diversificazione e lo sbarco in Borsa, che il presidente Turinetto auspica nell'anno prossimo.