Top manager, la classifica per reputazione la scalata di Ferrero, Elkann torna secondo

E' Giovanni Ferrero, il numero uno del colosso dolciario nato ad Alba, la grande sorpresa della classifica di agosto relativa alla reputazione web dei 100 top manager attivi in Italia. Il riservatissimo erede dell'indimenticabile Michele Ferrero, nato a Farigliano nel 1964, è balzato al 33.mo posto dal 48.mo che occupava nella graduatoria di luglio e anche di giugno. Ha avuto, infatti, 50,65 punti. Non era mai stato così in alto. Era 43.mo in maggio, 41.mo in aprile, 37.mo in marzo e 58.mo in febbraio. Giovanni Ferrero è entrato nella classifica relativa alla reputazione web dei cento top manager attivi in Italia per la prima volta in gennaio, collocandosi al 49.mo posto.
Cambiamenti anche sul podio. John Elkann, il leader della grande famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, che era primo nella classifica di luglio, è tornato secondo, con 71,65 punti, scavalcato da Francesco Starace, l'amministratore delegato dell'Enel. Quella con starace è una sfida continua. Il presidente e amministratore delegato di Exor, oltre che presidente della superholding Giovanni Agnelli & C, nonché di Fca e Ferrari, era già stato sul gradino più alto del podio in aprile, con 75,87 punti, sorpassando Starace. John Elkann aveva vinto la medaglia d'argento in giugno (73,31 punti), maggio, marzo e febbraio, mentre era terzo in gennaio.
Il pieno successo dell'Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca e i nuovi riconoscimenti internazionali hanno mantenuto sul podio Carlo Messina, l'amministrato delegato della banca che ha come azionista di riferimento la Fondazione Compagnia di San Paolo. A Carlo Messina, considerato il miglior banchiere d'Europa, infatti, sono stati attribuiti 69,44 punti, che valgono la medaglia di bronzo, conquistata in maggio, con 69,61 punti, mentre in giugno era quarto con 68,45, preceduto anche da Urbano Cairo. Il gran capo di Intesa Sanpaolo aveva esordito sul podio in aprile, dopo essere risultato quarto a marzo, sesto a febbraio e a gennaio.
In agosto ha guadagnato una posizione l'alessandrino-milanese Urbano Cairo, che era sceso al quinto posto in luglio, dopo essere stato terzo in giugno con 70,50 punti. Cairo ha ottenuto 64,65 punti ed è risalito soprattutto per l'acquisto di Marco Giampaolo come mister del Torino Calcio, oltre che per la conferma di Belotti e di Sirigu, due pilastri della squadra granata. Cairo, presidente, amministratore delegato e azionista di Rcs Media Group (fra l'altro edita il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport), oltre che presidente della controllante Cairo Communication, già in maggio era quarto come ad aprile, mentre è stato terzo a marzo e primo per diversi mesi, fino a gennaio scorso.
La nuova campagna acquisti della Juventus, che ha fatto dimenticare le delusioni della passata stagione agonistica, ha fatto riguadagnare posizioni anche ad Andrea Agnelli, presidente della società bianconera e consigliere di amministrazione di Exor. Andrea Agnelli, infatti, è risultato sedicesimo (56,13 punti), mentre era ventesimo a luglio. Già in giugno era salito in sedicesima posizione, dalla 24.ma di maggio, la stessa avuta in aprile. A marzo era al 22.mo posto, a febbraio al 29.mo di febbraio e a gennaio al 31.mo. Così, Andrea Agnelli ha visto aumentare il suo vantaggio su Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca, diventato 37.mo (49,86 punti) dopo essere stato 36.posto in luglio e 42.mo posto di giugno. Manley era 28.mo in maggio, 25.mo in aprile, 34.mo a marzo, 23.mo a febbraio e 28.mo a gennaio.
Manley è rimasto dietro il genovese Alessandro Profumo, nonostante la perdita di dieci posizioni del presidente di Leonardo, colosso pubblico con diverse attività in Piemonte e Liguria. In agosto è risultato 36.mo, con 50 punti esatti, mentre era 26.mo con 51,47 punti. Il giugno, Profumo, già presidente di Monte dei Paschi e amministratore delegato di Unicredit, si era piazzato 29.mo, migliorando di due posizioni rispetto a maggio (ad aprile era 44.mo, 42.mo a marzo, 38.mo a febbraio e a gennaio).
A perdere terreno, nel mese scorso, è stato anche Gian Maria Gros-Pietro, presidente torinese di Intesa Sanpaolo. E' risceso al 46.mo posto (47,30 punti) dal 44.mo precedente. Comunque, a giugno, Gros-Pietro era 47.mo, mentre era 51.mo in maggio e addirittura 61.mo in aprile (57.mo in marzo e 47.mo in febbraio). E' ancora stato anche dalla torinese Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti, costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola. Elisabetta Ripa, anche consigliere di amministrazione della novarese Autogrill, è risultata 43.ma con 47,30 punti, mntre ara 42.ma in luglio, una posizione in più rispetto a giugno, ma la stessa di maggio, quando ne aveva guadagnate sette rispetto ad aprile, mentre era 47.ma in marzo, 43.ma in febbraio e 46.ma in gennaio.
Il piemontese Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, tra i maggiori gruppi assicurativi al mondo, in agosto ha perso ben dieci posizioni, finendo 60.mo con 44,64 punti, mentre era 50.mo in luglio, come in giugno,essendo finito. A maggio era 51.mo, una posizione in meno di aprile, ma la stessa di marzo. Era 63.mo in febbraio e in gennaio. Al suo sesto mese fra i cento top manager, Cristina Schocchia, classe 1973, nata a Coldirodi, frazione della Città dei Fiori e del Festival della musica, ha ottenuto in agosto la 62.ma posizione, cinque in meno di luglio. Così, con 44,38 punti, è al livello di giugno, a fronte del 59.mo di maggio, il 67.mo di aprile e il 66.mo di marzo, quando ha esordito nella classifica della reputazione web. Amministratore delegato della Kiko, nota impresa di cosmetici, laurea in Economia alla Bocconi e dottorato di ricerca in Economia aziendale all'Università di Torino, Cristina Schocchia, sposata con un cardiochirurgo, un figlio, ha lavorato anche per Max Factor e l'Oreal Italia. E' anche consigliere di amministrazione della Pirelli, di Essilor-Luxottica e della Illycaffè. Marcia indietro anche per Oscar Farinetti, uno dei cuneesi più noti, dal 65.mo posto di luglio è calato 74.mo di agosto (41,91 punti). Era 66.mo a giugno,71.mo a maggio e 76.mo di aprile. A marzo era 73.mo e 68.mo in febbraio; ma addirittura 54.mo in gennaio, quando aveva guadagnato 14 posizioni rispetto al mese precedente. Fondatore di Eataly, la catena eno-gastronomica nazionale diffusa in tutto il mondo, Oscar Farinetti è entrato per la prima volta fra i top cento nell'agosto scorso, quando si era piazzato 69.mo.
Classe 1963, originario di Rovigo ma ormai genovese, Luca Bettonte, amministratore delegato della Erg della famiglia Garrone-Mondini, nella classifica di agosto è 77.mo (40,43 punti), mentre era 75.mo a luglio, 78.mo a giugno e ad aprile, 76.mo, a maggio come a marzo, 77.mo in febbraio e il mese prima. Due posti sono stati persi anche da Rodolfo De Benedetti, primogenito di Carlo e presidente di Cir, la holding dei tre fratelli alla quale fa capo Sogefi e non più la Gedi Gruppo Editoriale, passata alla Exor. Rodolfo De Benedetti, infatti, nella graduatoria del mese scorso figura 84.mo (38,20 punti) mentre era 82.mo in luglio, in giugno e in maggio. Era 86.mo ad aprile, 87.mo in marzo, 83.mo in febbraio e 80.mo a gennaio. Comunque, è rimasto davanti ad Alberto Lavazza, nato sotto la Mole nel 1940, presidente dell'impresa del caffè, nella quale lavora da 58 anni (suo figlio Marco, quarta generazione ne è vicepresidente, mentre la figlia Antonella è consigliere di amministrazione). Alberto Lavazza, infatti, con 36,84 punti,è risultato 90.mo, come in giugno, mentre era 87.mo in luglio, in giugno, 89.mo in maggio e 92.mo in aprile, quattro posti in meno di marzo, quando ha esordito fra i top 100.
Enrico Preziosi, presidente del Genoa, salvatosi dalla B nell'ultima giornata di campionato, è risultato 95.mo (con 32,21 punti), come in luglio. A giugno era ra 96.mo come in maggio, 97.mo in aprile, 98.mo in marzo, 97.mo in febbraio e 94.mo in gennaio. Il suo rivale del derby sotto la Lanterna, Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria è rimasto penultimo, cioè 99.mo, come in aprile, in marzo e in febbraio, mentre era salito al 97.mo in giugno. Invece a gennaio, Ferrero era ultimo, cioè centesimo. Nella classifica di agosto, infine, non compaiono altri due top manager del Nord Ovest, presenti fino a pochi mesi fa: la novarese d'adozione Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, ma non più presidente di Terna e Luciano Colombini, nato a La Spezia nel 1955, amministratore delegato di Banca Ifis.
Top Manager Reputation valuta le prime cento figure apicali delle imprese attive nel nostro Paese distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà.