Reti dei consulenti finanziari fuori sede Fideuram a luglio battuta da Finecobank

Clamorosa sconfitta di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. A luglio, è stata quella di Finecobank la rete dei consulenti finanziari abilitati all'afferta a far registrare la più alta raccolta netta sul mercato italiano: 606,420 milioni di euro, contro i 584,032 di Fideuram Isp Private Banking, normalmente al primo posto. Terza classificata Banca Generali con 527,960 milioni. Seguono, nell'ordine, Banca Mediolanum con 488,682 milioni, Allianz Bank con 396,873, Azimut Capital Management con 279,961, Banca Euromobiliare con 220,142, Sanpaolo Invest (gruppo Intesa Sanpaolo) con 171,770, Iw Bank con 113,043 e Deutsche Bank che, con 104,034 milioni, chiude il gruppo delle prime dieci. La raccolta netta della rete di Intesa Sanpaolo Private Banking, altra società specializzata del gruppo che fa riferimento alla Fondazione Compagnia di San Paolo è stata di 87,477 milioni, insufficiente per rientrare nella top ten.
A livello generale, Assoreti, l'associazione delle imprese del settore, ha rilevato che, a luglio, le
le reti dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, hanno registrato una raccolta netta di 3,9 miliardi di euro. I volumi realizzati segnano così una crescita del 28,6% rispetto a luglio 2019 e dell’8,8% rispetto a giugno 2020.
“Le scelte di investimento continuano a privilegiare i prodotti del risparmio gestito sui quali confluisce il 71,3% delle risorse nette complessive, pari a 2,8 miliardi (+49,2% a/a e -8,6% su giugno 2020)”ha riferito Assogestioni, aggiungendo che il bilancio mensile realizzato sulla componente amministrata del portafoglio è stato di 1,1 miliardi (-4,1% a/a e +105,1% su giugno 2020). La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento è stat positiva per 1,2 miliardi, con un incremento del 71,5% a/a e in calo del 19,6% rispetto al mese precedente. Le risorse nette raccolte continuano a confluire prevalentemente sulle gestioni collettive aperte di diritto estero (837 milioni), ma a luglio torna in positivo anche il bilancio realizzato sui fondi aperti italiani (258 milioni) e sui fondi chiusi mobiliari (85 milioni).
Nell’ambito dei fondi aperti, gli investimenti diretti in quote privilegiano i prodotti azionari (545 milioni). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 1,2 miliardi di euro, evidenziando dinamiche di crescita tendenziale (+27,2% a/a) e congiunturale (+23% su giugno), riconducibili principalmente alle unit linked e alle polizze vita tradizionali. Il saldo delle movimentazioni complessive effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 387 milioni di euro (+73,3% a/a; - 33,6% su giugno).
Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr (Organismi di investimento collettivo del risparmio) aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta, quindi, positivo per 2,3 miliardi di euro, compensando i deflussi realizzati, nel loro insieme, dagli altri canali distributivi e portando in positivo il bilancio dell’intero sistema (1,6 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti di consulenti finanziari sale, così, a 9,6 miliardi di euro, risultato che si confronta con una raccolta netta totale per l’industria dei fondi aperti pari a 4,3 miliardi di euro. La raccolta netta sugli strumenti finanziari amministrati è stata positiva per 592 milioni di euro; in evidenza il collocamento di titoli di Stato (471 milioni) e certificate (264 milioni) sul mercato primario. Nuovo flusso di risorse su conti correnti e depositi (525 milioni).