Profumo compra 100.000 azioni Leonardo investendo oltre mezzo milione di euro

 Il primo a credere nel futuro di Leonardo e nella ripresa del suo valore borsistico è il genovese Alessandro Profumo, che del colosso italiano dell'aerospazione, della difesa e della sicurezza, è l'amministratore delegato dal maggio del 2017. Profumo l'ha dimostrato comprando 100.000 azioni della Leonardo, a un prezzo medio di 5,036 euro per azioni, mercoledì 23, quando il titolo ha chiuso a 4,836 euro, il minimo da marzo. Profumo, quindi, ha investito 503.600 euro nella società che guida proprio in uno dei suoi giorni borsisticamente più difficili (tre anni fa l'azione Leonardo è arrivata a toccare i 15,64 euro).
Recentemente, Alessandro Profumo è stato eletto presidente dell’Associazione europea delle industrie dell’Aerospazio Difesa e Sicurezza (Asd), organizzazione che rappresenta le più grandi aziende e oltre 3.000 pmi e associazioni di 18 paesi europei. Incarico che aggiunge a quello di presidente onorario diella Aids, Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza e di presidente della Fondazione Ricerca & Imprenditorialità. Inoltre, è membro del Consiglio della Fondazione Iit (Istituto Italiano di Tecnologia) e componente del Comi (Comitato degli Operatori di Mercato e degli Investitori) della Consob; membro dell’European Round Table for Industrialists (Ert) e del Comitato scientifico dell’Osservatorio Banca Impresa 2030.
Nato a Genova il 17 febbraio 1957, Alessandro Profumo si è laureato con lode in Economia Aziendale alla Bocconi. A vent'anni inizia a lavorare al Banco Lariano, dove rimane per dieci anni. Nel 1987 entra in McKinsey & Company, dove si occupa di progetti strategici e organizzativi per aziende finanziarie. Nel 1989 diventa, per la Bain, Cuneo & Associati, responsabile delle relazioni con le istituzioni finanziarie e di progetti di organizzazione e sviluppo integrati. Nel 1991 lascia il settore della consulenza aziendale per ricoprire l’incarico di direttore centrale responsabile dei settori bancario e parabancario per la Ras. Nel 1994 entra al Credito Italiano (oggi UniCredit) dove viene nominato condirettore centrale, con l’incarico di responsabile della direzione pianificazione e controllo di gruppo. Un anno dopo ricopre la carica di direttore generale e, nel 1997, viene nominato amministratore delegato del Gruppo UniCredit, carica che mantiene sino a settembre 2010. Sotto la sua guida, il Gruppo UniCredit diviene un player di livello europeo, passando da 15.000 a oltre 162.000 dipendenti, con sedi in 23 paesi.
Nel febbraio 2012 viene nominato dal Commissario europeo per il Mercato Interno e i Servizi a far parte di un gruppo di esperti europei “High Level Expert Group” per valutare il funzionamento del settore bancario nell’Unione Europea e per individuare possibili misure per riformarne la struttura.
Da aprile 2012 è presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena, ruolo che mantiene sino ad agosto 2015. Nel settembre 2015 diventa consigliere e presidente di Equita sim, cariche che ricopre sino a maggio 2017, quando diventa amministratore delegato di Leonardo, società controlla dal Mef, ministero dell'Economia e delle Finanze. 
A livello internazionale ha ricoperto il ruolo di presidente della European Banking Federation a Bruxelles e dell’International Monetary Conference a Washington. Ha fatto inoltre parte dell’International Advisory Board di Itaú Unibanco (Brasile) ed è stato membro del Supervisory Board di Sberbank (Russia). Dal 2011 al 2014 è stato consigliere di amministrazione di Eni. Inoltre, è’ stato inoltre membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo di Mediobanca e membro del consiglio di amministrazione dell’Università Bocconi. E’ consigliere della Fondazione Together To Go
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