Produzione italiana di auto, a luglio + 4% primo segno positivo dall'inizio dell'anno

 Secondo i dati preliminari dell'Anfia, l'associazione dell'industria automotive nazionale, a luglio la produzione domestica di autovetture in Italia mostra, per la prima volta da inizio anno, una variazione positiva: l'aumento del 4% rispetto allo stesso mese 2019. La produzione nei primi sette mesi dell’anno, però, risulta ancora ridotta del 48% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso. “Il secondo semestre 2020 – commenta Gianmarco Giorda, direttore dell'Anfia - si apre con un luglio ancora in flessione tendenziale a doppia cifra per la produzione dell’industria automotive italiana (-13,3%), ma in misura inferiore rispetto alla forte contrazione di giugno (-39,4%) e con un segno positivo, il primo del 2020, registrato dall’indice della fabbricazione di autoveicoli (3,4%), coerente con il rialzo del 4% dei volumi produttivi di autovetture da noi rilevato come dato preliminare”.
Gianmarco Giorda, aggiunge: “A livello congiunturale, i livelli produttivi automotive di luglio risultano in rialzo del 54,9%. Questo accade nel contesto di una produzione industriale complessiva (escluso il comparto costruzioni) anch’essa a luglio ancora in diminuzione a livello tendenziale (-8%), con timidi segnali di recupero rispetto al -13,7% di giugno e in crescita in termini congiunturali (+7,4%). Comunque, per l’industria automotive, il consuntivo dei primi sette mesi dell’anno in corso resta ovviamente pesante, con una produzione in calo del 35,8% e volumi di autovetture prodotte inferiori del 48% rispetto allo stesso periodo del 2019, volumi che in UK sono a -40%, in Spagna a -38% nel primo semestre, in Germania a -36% nei primi 8 mesi, per fare un confronto con alcuni dei maggiori Paesi europei. Resta preoccupante anche il dato relativo alla produzione della componentistica automotive italiana, il cui indice scende del 26,6% a luglio e del 36,5% nel progressivo 2020, con notevoli contrazioni degli ordinativi, più marcate sul mercato interno. A maggio (ultimo dato disponibile), anche l’export della componentistica è in profonda flessione (-41%), seppur meno grave rispetto al crollo di aprile (-74%) e chiude il periodo gennaio-maggio 2020 a -29% (-24% verso la Germania), pur mantenendo un saldo positivo”.
“Se per il mercato auto italiano cominciano ad avvicinarsi buone possibilità di ripresa, grazie alle misure di incentivazione introdotte dal recente Decreto ‘Agosto’ – continua il direttore dell'Anfia - l’ottavo mese dell’anno ha chiuso a -0,4% contro -20% in Germania e Francia, -10% in Spagna e -6% in UK – manca ancora un adeguato stimolo alla ripartenza del mercato dei veicoli commerciali leggeri e, soprattutto, un piano di interventi strutturali e strategici a sostegno della transizione industriale e in generale a beneficio dell’evoluzione del settore, che ci aspettiamo vengano presto definiti nell’ambito del Recovery Plan”.