Pinerolo capitale dell'economia circolare avvia impianto innovativo di biometano

 A Pinerolo è stato inaugurato il nuovo impianto di biometano di Acea Pinerolese Industriale, multiutily a totale capitale pubblico che gestisce una pluralità di servizi per Comuni, aziende e cittadini (le attività vanno dal comparto idrico, con la gestione del ciclo integrato delle acque, al settore energetico, con la distribuzione del gas metano e la produzione calore sino al trattamento dei rifiuti organici, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti). Al taglio del nastro hanno preso parte i presidenti di Legambiente nazionale, Stefano Ciafani e piemontese Giorgio Prino, il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, il presidente di Acea Pinerolese, Andrea Chiabrando e l’amministratore delegato, Francesco Carcioffo, Gianmario Pellegrino (Politecnico di Torino ) e il direttore di Hysytech, Massimiliano Antonini.
L’impianto pinerolese, realizzato da Acea Pinerolese Industriale in collaborazione con Hysytech, è in fase di registrazione di brevetto internazionale, vista l’innovazione che lo caratterizza e può trattare fino a 1500 Sm3/h di biogas e immettere fino a 900 Sm3/h di biometano nella rete gas nazionale. “Un'eccellenza di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, di cui andiamo fieri” – ha affermato Francesco Carcioffo - che rende Pinerolo capitale dell’economia circolare”.
L’impianto del Polo Ecologico di Acea Pinerolese tratta 60.000 tonnellate di rifiuti organici, che sono il risultato della virtuosa raccolta differenziata della famiglie locali, di Torino e dell’area metropolitana. Dalla frazione organica del rifiuto, Acea Pinerolese ricava, attraverso un sistema sostenibile di trattamento, unico nel suo genere, che integra il sistema di digestione (fermentazione) anaerobica e successivamente una parte di compostaggio aerobico, energia elettrica e termica rinnovabili, biometano e compost di qualità per l’agricoltura.
Il sistema del Polo Ecologico Acea è diventato una case history a livello nazionale ed europeo, perché integra diverse impiantistiche che mettono in comunicazione il trattamento dei rifiuti organici a quello delle acque reflue e dalla positiva sinergia è nato, primo in Italia, sin dai primi anni del 2000 una impiantistica di eccellenza, modello di economia circolare a livello europeo.