Nel piano Iren investimenti raddoppiati dividendo aumentato dell'8% all'anno

Iren, multiutility che fa capo ai Comuni di Genova e Torino, ha presentato il suo piano industriale 2020-2025, che prevede, fra l'altro, utili netti di gruppo pari a 310 milioni nel 2023 (nel 2019 è stato di 237 milioni) e di 350 milioni nel 2025. In questo piano, Iren conferma la strategia di crescita attraverso l’incremento progressivo degli investimenti (più che raddoppiati rispetto al piano presentato nel 2015) e della marginalità generata con un ebitda atteso a 1,16 miliardi di euro (+240 milioni rispetto al 2019).
Il nuovo piano industriale, in seguito alla forte crescita degli investimenti nel 2020-2021, alle operazioni M&A realizzate nel 2020 e all’impatto del Covid-19, adegua la dividend policy prevedendo 9,5 centesimi per azione sull’utile netto 2020 (+2,7% rispetto all’anno precedente), 10 centesimi per/azione sull’utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua dal 2022 in avanti. Nell' arco del piano il cagr (tasso annuo di crescita composto) risulta essere pari a circa l’8%. 
L’obiettivo del Gruppo è quello di espandere alcune attività in nuovi territori a livello nazionale, rafforzare la propria resilienza e diventare operatore leader nella sostenibilità attraverso lo sviluppo della “multicircle economy”, la propria visione industriale a lungo termine focalizzata sull’uso consapevole ed efficiente delle risorse, confermando il forte radicamento nei territori storici di riferimento sia attraverso un costante miglioramento della qualità dei servizi offerti sia come motore propulsivo dell’economia locale.
Il torinese Renato Boero, presidente di Iren, ha dichiarato: “Il Piano Industriale al 2025 testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore e la consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa alla fase di rilancio del Paese. Abbiamo l’ambizione di crescere a livello nazionale e vogliamo affermare la leadership di Iren nella sostenibilità. Grande importanza, con 300 milioni di euro di investimenti previsti, riveste il costante processo di innovazione e digitalizzazione portato avanti dal Gruppo che ci ha consentito di affrontare brillantemente le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria in corso e che permetterà di rendere sempre più efficiente l’intera organizzazione fornendo ai cittadini servizi a elevato valore aggiunto grazie ai quali prevediamo una crescita a 2,4 milioni di clienti”.
Il nuovo piano industriale prevede un incremento degli investimenti per un ammontare complessivo pari a circa 3,7 miliardi di euro (+12% rispetto al precedente piano industriale). Il 40% degli investimenti previsti, pari a 1,6 miliardi di euro, sono orientati ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani. Una quota analoga è composta da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale. tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento e i progetti di smart solution e digitalizzazione. Infine il restante 18%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato ad investimenti di mantenimento.
Dal punto di vista della sostenibilità, circa 2,25 miliardi di euro, il 61% degli investimenti complessivi, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento degli impegni presi nei confronti degli Sdgs delle Nazioni Unite e in particolar modo, il 93% di tali investimenti, oltre 2 miliardi di euro, confluiscono nella nuova visione della multicircle economy, includendo le focus area di economia circolare, risorse idriche e città resilienti. Oltre 300 milioni di euro sono destinati a progetti di digitalizzazione di tutte le aree aziendali, volti a rendere più efficiente e snella l’intera organizzazione e fornire servizi a elevato valore aggiunto ai clienti e ai cittadini.
Gli investimenti medi annui previsti dal piano sono pari a circa 600 milioni di euro, superiori nel primo triennio per la presenza del repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, della realizzazione degli impianti ambientali e dei progetti di sviluppo digitale. La modularità degli investimenti in sviluppo consentirà al Gruppo di cogliere possibili opportunità di mercato adattando il proprio piano di investimenti.