Lo storico ritorno della Cdp a Torino

 E' stata inaugurata, a Torino, in via Corte d'Appello, la sede piemontese della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che, nel capoluogo piemontese, è stata costituita 170 anni fa. “A pochi mesi dall’anniversario della fondazione di Cdp – ha commentato il suo presidente, Giovanni Gorno Tempini – oggi, ci troviamo qui a Torino, dove Cassa Depositi e Prestiti è nata 170 anni fa, per ribadire il nostro impegno verso il territorio e la crescita del Paese. Impegno testimoniato dal solido legame con le imprese, dallo storico rapporto con le pubbliche amministrazioni locali e dalla stretta e sinergica collaborazione con le Fondazioni Bancarie torinesi, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt e con le altre fondazioni piemontesi: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Fossano, Saluzzo, Savigliano, Vercelli”.
A sua volta, Fabrizio Palermo, l'amministratore delegato ha detto: “C’è un rapporto storico che unisce Cdp ai territori. Un rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per il Paese, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale. La firma del Piano Città per Torino un anno fa e di altri importanti accordi conclusi con le istituzioni territoriali negli ultimi mesi, come quello per la realizzazione della linea 2 della metropolitana, ne sono una testimonianza. Cdp, da sempre, mette al centro i territori; nella fase di emergenza da Covid-19 questo impegno si è ulteriormente rafforzato, con nuove misure straordinarie per sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni. Oggi siamo pronti a lanciare nuove iniziative a supporto dell’economia locale e del tessuto imprenditoriale, grazie ad esempio al Patrimonio Rilancio e alle risorse che arriveranno dal Recovery Fund. Siamo orgogliosi di dare avvio a questa nuova fase ripartendo dalla nuova sede di Torino, proprio qui dove Cassa Depositi e Prestiti è nata 170 anni fa”.
La sede torinese di Cdp, in via Corte d'Appello, è ospitata in un immobile storico degli ultimi anni dell’800 recuperato appositamente; rappresenterà il punto di accesso unico all’offerta del Gruppo Cdp e consentirà di valorizzare le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali. Cdp, braccio finanziario del Governo, che ne possiede l'82,77%% del capitale attraverso Mef, è partecipata da numerose Fondazioni di origine bancaria, tra le quali la Compagnia che ne ha l'1,61% (la quota maggiore dopo quella della Fondazione del Banco di Sardegna), la Fondazione Crt (1,5%), la Fondazione Crc di Cuneo (0,746%) e quella di Alessandria (0,371%). Proprio in rappresentanza dei soci privati opera il Comitato di supporto degli azionisti di minoranza, del quale è presidente Giovanni Quaglia, presidente dell'Associazione delle Fondazioni di origine bancaria piemontesi oltre che dell'ente torinese di via XX Settembre.
Al 31 dicembre scorso, il gruppo Cdp presentava un attivopari a 448,7 miliardi di euro e una raccolta di 356 miliardi. Il suo utile netto 2019 è stato di 2,7 miliardi. Nel suo portafoglio si trovavano le partecipazioni nelle quotate Eni (25,96%), Poste Italiane (35%), Terna (29,85%), Snam (31,35%), Italgas (26,04%), Fincantieri (71,30%), Saipem (12,55%), Bf (18,83%), Trevi (25,67%), Webuild (18,68%) e Tim (9,89%).