In Borsa è stata un'altra settimana nera Cairo, Cover50 e Visibilia ai minimi storici

 In Borsa, è stata un'altra settimana nera, quella appena passata. L'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società negoziate in Piazza Affari, è sceso addirittura a 18.698 punti, perdendo ancora il 4,2% rispetto al 18 settembre. Il ritorno all'emblematico livello dei 20.000 punti si è ulteriormente allontanato. Naturalmente, l'andamento negativo ha contraddistinto anche il listino del Nord Ovest: soltanto sei “nostre” quotate hanno chiuso la seduta di venerdì scorso con un prezzo superiore a quello di sette giorni prima. A farlo sono state Bim-Banca Intermobiliare (0,0464 euro l'ultima quotazione), Conafi (0,27 euro), Diasorin (170,5 euro), Fos (2,40 euro), Pattern (3,50 euro) e Sanlorenzo (15,68 euro). Due hanno terminato in parità: Dea Capital a 1,144 euro e Fidia a 2,45 euro. Tutte le altre hanno presentato un confronto negativo.
Però, per tre in particolare, la settimana è stata non nera, ma nerissima. Perché sono scese ai loro minimi storici. Cairo Communication, la società fondata, controllata e presieduta da Urbano Cairo, che, tra l'altro, ha la maggioranza di Rcs-Mediagroup (Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport), è arrivata a 1,22 euro, nonostante che Cairo, patron del Torino Calcio, abbia acquistato azioni della stessa Cairo Communication.
Record negativi sono stati fatti segnare anche dalla Cover50 della famiglia Fassino di Torino (5,70 euro il prezzo della sua azione il 24 settembre) e dalla Visibilia Editore (0,123 euro), fondata, controllata e presieduta dalla cuneese Daniela Santanchè.