Il Covid-19 ha influenzato anche l'azzardo al Fisco 3,9 miliardi in meno dai giochi

Il Covid-19 ha influenzato anche le entrate fiscali derivanti dai giochi. Nei primi sette mesi di quest'anno, infatti, l'azzardo ha reso allo Stato 5,191 miliardi, 3,875 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (-42,7%). Lo si legge nel comunicato del ministero dell'Economia e delle Finanze, con la notizia che nel periodo gennaio-luglio 2020, le entrate tributarie erariali complessive, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 230,948 miliardi di euro, segnando una riduzione di 19,195 miliardi rispetto allo stesso periodo 2019 (-7,7%). La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, che hanno disposto la sospensione di versamenti tributari e contributivi. I versamenti sospesi potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al 50% in un’unica soluzione entro il 16 settembre o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 settembre. Il versamento del restante 50% delle somme dovute può essere effettuato, sempre senza sanzioni e interessi, con un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.
Comunque, in luglio le entrate tributarie hanno registrato una variazione negativa di 5,212 miliardi (-10,5%) che deriva dall’andamento delle imposte dirette (9,3%) e di quelle indirette (-12,6%). Il risultato registrato nel mese di luglio non è molto significativo, in quanto legato al risultato delle imposte autoliquidate che risultano influenzate dal diverso termine di versamento del mese di giugno; nel 2019, infatti, il termine di versamento del 30 giugno, che cadeva di domenica, è slittato al primo luglio.
Nei primi sette mesi le imposte dirette ammontano a 138,204 miliari, con un incremento dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare, il gettito Irpef si è attestato a 105,515 miliardi (-1,7%). La flessione è riconducibile principalmente all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-8,7%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-9,5%), mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 5%. Le imposte indirette ammontano a 92,744 miliardi con una diminuzione tendenziale di 21,566 miliardi (-18,9%). Il notevole calo è imputabile principalmente alla diminuzione dell’Iva (-12,208 milioni di euro pari a -17,6%), per effetto del rinvio dei versamenti dell’Iva.