Cancro, grazie alla Fondazione piemontese 20 milioni per la ricerca e cure a Candiolo

 In occasione della presentazione del Bilancio sociale e di sostenibilità 2019 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, presieduta da Allegra Agnelli, il direttore Gianmarco Sala, direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, ha ricordato che grazie alla generosità dei sostenitori sono stati investiti oltre 20 milioni di euro nella cura e nella ricerca e sono state impostate le basi per lo sviluppo dell’Istituto di Candiolo, che nei prossimi anni metterà nuovi spazi di cura e di ricerca a disposizione di pazienti, medici e ricercatori.
Nel 2019, infatti, la Fondazione ha raccolto oltre 33 milioni. Le principali voci di raccolta sono rappresentate dalle donazioni dirette, dal 5x1000, dalle iniziative e da lasciti testamentari (per ogni euro donato oltre 92 centesimi vengono destinati alle attività di ricerca e cura, a conferma di una grande attenzione per i costi). I donatori sono stati 43.220, in crescita del 9% rispetto al 2018. Le firme del 5x1000 a favore della Fondazione sono state 275.000, quasi 10.000 più dell'anno prima. Significativa anche la partecipazione alle oltre 100 iniziative della Fondazione, che hanno coinvolto circa 60.000 persone e il sostegno ricevuto tramite il canale Facebook, attraverso il quale sono giunte quasi 9.000 donazioni.
All’Istituto di Candiolo-Irccs lavorano oltre 350 ricercatori italiani e internazionali, impegnati in 39 fra laboratori e unità di ricerca. Come ha sottolineato il Direttore Scientifico, Anna Sapino, la Fondazione ha finanziato negli anni importanti progetti che hanno consentito alla medicina di fare significativi progressi nella diagnosi e cura dei tumori. Lo dimostrano i 171 lavori pubblicati e la crescita dell’Impact Factor, l’indice che misura le citazioni sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali: nel 2019 le citazioni hanno superato quota 8 mila, contro le 6.500 dell’anno precedente.
Nell’attività di assistenza e cura lavorano a Candiolo oltre 400 persone. In Istituto sono attivi 139 protocolli di studi. I posti letto sono 100. Nel 2019 sono stati ricoverati 8.096 pazienti e sono stati erogati 1,418 milioni di prestazioni ambulatoriali. Candiolo, unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) del Piemonte, svolge la sua attività in convenzione con il Ssn ed è inserito nella Rete Oncologica del Piemonte-Valle D’Aosta. Nel corso del 2019 l’Istituto si è caratterizzato per l’avvio di collaborazioni clinico-scientifiche con istituzioni internazionali e nazionali. Sul piano dell’innovazione tecnologica è stata implementata la chirurgia robotica (150 interventi), per la quale si va configurando un’ulteriore valorizzazione grazie alla realizzazione di una sala multimediale con una piattaforma tecnologica che prevede, fra l’altro, la fruibilità in tempo reale delle immagini a ogni utente collegato. Un obiettivo dell’Istituto è l’accreditamento quale centro didattico nazionale e internazionale per la formazione nell’ambito della chirurgia tradizionale e robotica.
 Oltre all’innovazione in campo chirurgico, il 2019 è stato caratterizzato anche dalla partecipazione dell’Istituto alla sfida per la nascita di nuovi modelli di terapia oncologia medica, grazie all’attivazione di protocolli di immunoterapia che stanno ottenendo rilevanti risultati specie nella cura di tumori polmonari, melanomi, neoplasie urologiche.