Agnelli: il Covid costerà ai club del calcio quattro miliardi nei prossimi due anni Accordo della Juventus con la Lavazza

 In occasione dell’assemblea della European Club Association, di cui è presidente, Andrea Agnelli ha detto, fra l'altro, “la scorsa stagione è stata una delle più difficili nel nostro settore, senza contare le complicazioni che la pandemia ha portato in tutti gli aspetti della vita. Quello che è stato messo in luce è che il rischio imprenditoriale del settore ricade sulle spalle dei club; ci muoviamo in un quadro macroeconomico che si sta contraendo a livello globale, pertanto dobbiamo capire dove siamo in questo momento: stiamo analizzando le conseguenze della pandemia, come accade in ogni compagnia o industria; una prima visione di quanto sta accadendo nel mondo del calcio la avremo a ottobre, quando la maggior parte dei club avrà pubblicato i bilanci; anche se più definita sarà la situazione fra un anno, nell’autunno del 2021”.
Andrea Agnelli, che è anche presidente della Juventus ha specificato: “Le entrate dalla vendita di biglietti sono state completamente spazzate via, ma si sono contratte anche quelle da parte dei broadcasters sia a livello nazionale che internazionale. Possiamo stimare la decrescita in circa 4 miliardi di euro nei prossimi due anni e, secondo la Fifa, il 90% di queste perdite impatterà sui club. Le stime dicono che il valore complessivo del mercato si ridurrà del 20-30% e ciò dimostra come sia evidente che ci sia meno denaro in circolazione. Dobbiamo essere molto attenti a come gestiamo le prossime stagioni, perché se è vero che, a livello quantitativo assoluto, quanto è accaduto impatterà maggiormente sui grandi club, chi ne soffrirà di più in termini proporzionali e percentuali saranno le società piccole e medie”.
Agnelli ha aggiunto: “La situazione è da analizzare su due versanti: dentro e fuori dal campo. Gli attori sono quindi da una parte gli atleti e gli staff, dall’altro i manager che operano nei club. Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo, soffermandoci sulle infrastrutture, sui salari dei calciatori e sui settori giovanili”. Per questo “aprire il prima possibile un dialogo fra noi è di primaria importanza, perché le cicatrici di questa crisi saranno molto profonde. I club devono lavorare insieme per promuovere una posizione comune, con i nostri stakeholder, parlando con un’unica voce. Dobbiamo essere sicuri che tutti i club possano proseguire il loro cammino”.
Contemporaneamente, a Torino, è stata presentata la collaborazione fra Juventus e Lavazza, diventata Official Coffee del Club Campione d’Italia. L’accordo prevede una serie di azioni di marketing e comunicazione, quali la visibilità del brand Lavazza sul campo durante le partite di serie A e Coppa Italia e al Juventus Training Center, attività su canali digital e social, l’utilizzo del logo per la comunicazione Atl, Btl e web. La partnership coinvolgerà anche le Juventus Women e il mondo eSports, grazie ad alcune attività con il team bianconero di eFootball. Rientrano nell'intesa, inoltre, il consumo esclusivo di caffè Lavazza in tutti i bar e le sale hospitality dell’Allianz Stadium di Torino, dotate anche di Coffee Station; l’utilizzo di macchine Lavazza in gli “Sky box” dello stadio, nonché il diritto di fornire il caffè presso il J Hotel.
A illustrare la collaborazione sono stati Giorgio Ricci, responsabile Revenues office della Juventus, per la quale erano presenti anche David Trezeguet e Sara Gama, e Sergio Cravero, responsabile marketing del gruppo Lavazza.