Accordo tra Diasorin e l'israeliana Memed per nuovo test che distingue le infezioni

La Diasorin di Saluggia e l'israeliana Memed hanno annunciato la costituzione di una partnership strategica con l’obiettivo di accelerare la diffusione di un nuovo signature test delle proteine basato sulla risposta immunitaria del paziente. In base all’accordo, Diasorin ha ottenuto i diritti alla commercializzazione del test Memed Bvtm sulle piattaforme della famiglia Liaison e attraverso questa partnership Diasorin e Memed renderanno il test Memed Bvtm disponibile su oltre 5.000 sistemi Liaison già installati nel mondo. Memed è società pioneristica nel campo delle soluzioni basate sulla risposta immunitaria del paziente.
Il nuovo test permette al medico di differenziare tra le infezioni batteriche e quelle virali e quindi di adottare le misure terapeutiche più efficaci. Distinguere tra infezioni acute di origine batterica o virale è una sfida particolarmente attuale. L’anamnesi clinica, gli esami fisici o altri test clinici possono fornire risposte incomplete. Un errore nell’identificazione del tipo di patogeno che causa un’infezione può compromettere o ritardare in modo significativo il percorso terapeutico del paziente, oltre che portare ad un utilizzo inappropriato di antibiotici, contribuendo così all’aggravarsi del fenomeno dell’antibiotico resistenza, una minaccia crescente a livello globale. È quindi sempre più importante fornire ai medici dati e informazioni affidabili, in tempi rapidi, per supportarli nel discriminare tra infezioni virali e batteriche così da permettere una gestione più efficace dei loro pazienti. Il test è stato sviluppato e validato nel corso di un decennio di collaborazioni di Memed con poli di ricerca di eccellenza e partner commerciali e ha il potenziale di trasformare la gestione terapeutica dei pazienti.
“Sono molto orgoglioso che Diasorin – da detto il suo amministratore delegato Carlo Rosa - sia stata scelta come prima società partner di Memed per la distribuzione di questo nuovo test. Si tratta di un’importantissima innovazione a servizio della clinica, anche in considerazione della complessità legata alla diagnosi corretta delle infezioni nel contesto medico corrente” .