Turismo gastronomico, col vino ecco l'olio

 Dopo il turismo enogastronomico, ecco l'oleoturismo. A tre anni di distanza dalla legge che ha definito la disciplina inerente l’enoturismo, ora i produttori olivicoli godono degli stessi incentivi di cui usufruiscono i colleghi del comparto enoico. L’universo olio conquista così un palcoscenico, quello del turismo enogastronomico, che da anni rappresenta un asset fondamentale per il Made in Italy. Il decreto attuativo dell’oleoturismo è stato presentato ufficialmente dal senatore Dario Stefàno e da Michele Sonnessa, presidente Città dell’Olio, Roberta Garibaldi, presidente dell'Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, Donato Taurino, presidente Movimento Turismo dell’Olio Puglia, Sebastiano De Corato, vicepresidente nazionale Movimento Turismo del Vino e responsabile del progetto Olio.
 “Avevo assunto un impegno con i produttori olivicoli italiani – ha spiegato Stefàno – quando nel dicembre del 2017, avevamo approvato,con la Legge di Bilancio, l’emendamento che ha istituito l’enoturismo. Era pertanto un mio dovere, in questa legislatura, riuscire a portare a compimento questo progetto che riconosce valore a un segmento produttivo, quello dell’Evo, che vanta una forma di attrattività che cresce di anno in anno. Ora manca l’ultimo passo perché, come prevede la legge di Bilancio 2020, è necessario che entro tre mesi dall’entrata in vigore sia approvato il decreto attuativo”.
E in questa fase, così come in tutta l’operazione, un ruolo determinante è quello ricoperto dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che, grazie alla sua rete capillare, è in grado di garantire un’operatività capace di portare al raggiungimento degli obiettivi prefissati. “E’ una grande opportunità per tutti gli attori della filiera” ha sottolineato Michele Sonnessa, presidente dell’associazione. Il percorso, ovviamente, prevede una sinergia anche con il mondo del vino, proprio al fine di garantire un pacchetto attrattivo per i milioni di turisti che vedono nell’Italia la meta ideale per percorsi all’insegna del gusto e della scoperta di prodotti di qualità.
Per Roberta Garibaldi, presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico “Quello tra olio e turismo è un legame che va potenziato e valorizzato e certamente questa legge rappresenta una enorme possibilità di crescita. Per questo si sta lavorando, in modo costruttivo e sinergico, a proposte sempre più ampie e coinvolgenti, che tengano presenti i desiderata espressi negli anni proprio dai fruitori di queste iniziative. I dati in nostro possesso parlano di un fortissimo interesse nei confronti dell’extravergine. Ora sta a noi costruire pacchetti e situazioni dotate di forte appeal e comunicati in modo deciso e impattante”.