Mercato dell'auto, a luglio calo rallentato Le marche italiane hanno perso il 9,8%

A luglio il mercato italiano dell’auto ha totalizzato 136.455 immatricolazioni, l’11% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il consuntivo dei primi sette mesi del 2020 conta, quindi, 720.620 immatricolazioni, in calo del 41,7% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. “Il mercato auto italiano ha registrato un calo a doppia cifra anche a luglio, ma con un ulteriore miglioramento rispetto alle precedenti flessioni di maggio (-49,6%) e di giugno (-23,1%) – ha commentato Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia, l'associazione dei costruttori nazionali del settore. Scudieri ha aggiunto: “Oltre al fatto che i volumi registrati nei mesi estivi di per sé sono tradizionalmente bassi, sulle immatricolazioni di luglio continua a pesare il clima di incertezza sui tempi e sulle modalità di uscita dalla crisi sanitaria – a cui si accompagnano le crescenti preoccupazioni per il mercato del lavoro – che, nei consumatori, si traduce in una tendenza al risparmio e alla rinuncia agli acquisti non necessari. Con la recente conversione in legge del Decreto Rilancio, è stato fatto un primo passo nella direzione del sostegno al comparto automotive, riconoscendo un contributo per l’acquisto di auto con emissioni fino a 110 g/Km di CO2, di tutte le alimentazioni. Tuttavia, il relativo stanziamento, di appena 50 milioni di euro, non è sufficiente per rilanciare la domanda di nuove autovetture, senza contare che, dalla partenza del bonus, lo scorso 1° agosto, sono stati già utilizzati quasi 10 milioni”. Nel cosiddetto Decreto Agosto, in lavorazione in questi giorni, il Governo ha anticipato che introdurrà ulteriori misure a sostegno dei settori più colpiti dalla pandemia, tra cui l’automotive, annunciando ulteriori stanziamenti per circa 500 milioni di euro. Per Anfia, l’auspicio è che gli incentivi siano in grado di indirizzare gli acquisti verso i veicoli a basse emissioni, in coerenza con gli obiettivi europei e siano diretti anche a supportare il rinnovo dei veicoli commerciali leggeri, a oggi ancora esclusi dal sostegno governativo. Le marche italiane, nel complesso, nel mese hanno avuto 31.629 clienti (-9,8%) e una quota di mercato del 23,2%. In particolare, Fiat ha venduto 19.536 vetture (-3,04%), Jeep 6.147 (-17,59%), Lancia 3.637 (-15,7%). Alfa Romeo 1.724 (-20,7%), Dr 321 (-47,55%)Maserati 129 (-49,01%), Ferrari 83 (+25,76%) e Lamborghini 48 (+2,13%). Sempre a luglio, sei modelli italiani figurano nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (9.827 unità) ancora in prima posizione, seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (3.637), che guadagna una posizione e, al terzo, da Fiat 500X (3.571), che ne guadagna tre. Al quarto posto troviamo Jeep Renegade (3.121), seguita, al nono, da Fiat 500 (2.644) e, al decimo, da Jeep Compass (2.629). Dall'inizio di gennaio al 31 luglio, le vendite di auto nuove italiane sono state 172.420 (-43,5%), corrispondenti al 23,9% del mercato del periodo.